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Ritornata a casa, in una sera calda e lenta.
cucino, accendo una candela arancione.
spengo tutte le luci e illumino la stanza soltanto con una lampada, leggera, evanescente.
dietro di me, un letto troppo grande per starci sola.
intorno a me, la mia canzone del giorno.
ti aspetto, qui.
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oggi sono musicalmente monotematica, ascolto sempre le stesse tre canzoni.
amarissime e romantiche.
e penso che, alle cinque e venticinque di mattina, si facciano i discorsi migliori.
svegli o raccolti in qualche indecifrabile sogno.
e porgi in dono la tua essenza misteriosa,
che fu un brillio fugace qualche notte fa;
e fanno presto a farsi vivi i miei sospiri
che alle pareti vanno a dire “ti vorrei qua”.
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stamattina mi sono svegliata con un sincero buonumore.
niente sogni inquietanti, finalmente il sonno del giusto, complici una birra con gli amici speciali (quelli che vengono in gita il 6 agosto un po’ per vedere un museo nerd, un po’ per te),il pensiero dei miei due fidanzati che vedrò oggi, una conference call di due ore con mio padre, una missione benriuscita e una profonda soddisfazione satellitare (ho vinto, maledetto!ho vinto!).
mi sono fatta particolarmente carina, truccata, uno dei miei vestiti preferiti.
ho indugiato un pochino nel mettere fuori casa i miei due mici, sono gli ultimi giorni di tranquillità e quando tornerò Sophie probabilmente avrà già una mandria di siamesini da gestire.
camminando per venire al lavoro, mi compiaccio dei nuovi auricolari che ho comperato dai cinesi a 2,50 € ; probabilmente mi cadranno le orecchie a breve, o mi diventeranno blu come quelle dei Puffi, ma devo ammettere che si sente divinamente e che oggi mi veniva davvero una gran voglia di fermarmi in mezzo alla strada a ballare.
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(dal Corriere della Sera di oggi)
AYIA NAPA (Cipro) – Sesso di gruppo sui battelli al largo delle coste cipriote. Le immagini sono inequivocabili tanto è vero che i quotidiani norvegesi li hanno subito ribattezzati «i traghetti delle orge». Ma i cittadini di Ayia Napa, un tempo località abitata solo da pescatori e oggi uno dei più famosi luoghi turistici di Cipro, non ci stanno e se la prendono con la stampa straniera. Secondo gli abitanti della località costiera, i quotidiani del Nord Europa avrebbero promosso una campagna diffamatoria contro Ayia Napa e questo brutto spot allontanerà le tante famiglie europee che ogni anno, attratte dalle spiagge incontaminate della località cipriota, affollano l’isola del Mar Mediterraneo
IMMAGINI - Tutto è cominciato lo scorso weekend quando diversi giornali dell’Europa del Nord hanno pubblicato foto in cui si vedono numerosi turisti sui battelli a largo di Ayia Napa fare sesso di gruppo davanti agli occhi di altri vacanzieri. Secondo i reportage non è la prima volta che si sente parlare di orge organizzate sui traghetti che si trovano vicino ai lidi di Ayia Napa. Già tre anni fa la polizia locale aprì un’inchiesta nella quale erano coinvolti turisti britannici e scandinavi, accusati di aver fatto sesso di gruppo durante una traversata notturna su un traghetto che si trovava vicino alla località cipriota. Nelle immagini pubblicate in questi giorni, si vedono giovani che bevono alcol e fanno sesso. Secondo i media norvegesi alcune foto erano troppo esplicite e perciò non sarebbero state pubblicate. Tuttavia i reporter hanno raccontato di vere e proprie gare sessuali portate avanti sulle navi in cui «panna montana, angurie e banane avevano un ruolo centrale».
come fare a non pensare a lui?
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come promesso,
è stata la prima canzone di stamattina.
e mi ha messo, come sempre, di ottimo umore.
mi ricordava un po’ un sogno strano,
di una ragazza che si agita inquieta in una notte troppo calda,
rotolandosi in pensieri troppo afosi per lei.
e poi la camera si illumina e le pare quasi che il telefono voglia attirare la sua attenzione
e lì, in un rumore di viaggio confuso, cadenzato dalla pioggia d’estate,
qualcuno che la pensa e ha capito qual è il ruolo per lei.
spengo il pc, finisco i dolcetti del mattino, continuo a fischiettare la canzone.
poi la metto nel raccoglitore di pensieri profondi ed esco, sorridendo.
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Di seguito la lista dei lotti battuti in asta nella prima sessione.
*Louise che capisce male una frase e mi chiede: “Mimmo il pianista? chi è?”. la frase in questione, a onor di cronaca, era: “il mio bambino?”.
Stima: 1000 – 1500 €. Possibilità di farsi dedicare una sonata.
*Chiarina che mi dice: “in questa settimana ho prodotto dell’hummus!”. Ricky che non capisce e sconvolto la guarda e le dice: “hai prodotto humus? che schifo!”
Stima: 800 – 1000 €. incentivi governativi per chi usa l’humus per cucinare.
*lo spogliarellista con macchina da paparazzo che impazzisce e produce foto (sfuocate) e filmini (hard)
Stima: 500 – 700 € a fotografia
*il giovane ragazzo di fronte a me che timido mi chiede: “scusa, tu che sei un’esperta d’arte…dovrei andare per lavoro a Reggio Calabria, mi diresti per favore che oggetti sono i Bronzi di Riace? no, perché così quando li vedo li riconosco”. Due tazzine, vecchio, sono due tazzine. di vetro, eh.
Stima: 10 – 15 €. in omaggio nella confezione un’enciclopedia e un paio di tazzine con scritto “ricordo di Riace”.
*il Feone dj. impagabile. carichissimo e pronto a far ballare le dieci misere persone presenti alla festa. lui comunque si diverte e alla fine chiede di fare il dj (armato) a vita.
Stima: 500,000 € con possibilità di strip dinamico.
* Luigi di buonumore, con un vestito verde da Ivana Trump che si allunga fino ai piedi come quelli delle Barbie (ma lei ovviamente lo porta giro inguine)
Stima: dipende dal ristorante (se lo fate scegliere a lei o lo scegliete voi).
* la festeggiata che mangia. ride. si diverte. e forse, per qualche ora, si sente pure un po’ amata.
Stima: 1 €. perché in realtà per farla felice non servono i soldi, serve l’affetto.
*il locale mondano che ci aspetta. perché le signorine come noi mica resistono, a un’inaugurazione.
Stima: gratis, viste le convenzioni prese da Louise con il buttafuori.
*chuck norris in campagna elettorale. ora, non poteva che candidarsi per la Lega, uno che è il sosia di Chuck(y). viene, saluta, si mangia una cofana di tortelloni e se ne va dicendo che deve “fare delle firme”.
Stima: 25 € che finge di non dover pagare a cena.
*il mio barista del cuore, di quelli con cui ti diverti a parlare di niente. che dopo ti invita a fare la lotta in macchina. tu rifiuti gentilmente, chiedendoti se sotto quella giacca ci sia nascosta ancora la felpa, però lo ringrazi per averti fatto sorridere con questa immagine greco-romana-sessuale.
Stima: 7 € per un vodkalemon. però poi me ne dà tre omaggio.
* lo Zio Beppe e i vecchi (in senso anagrafico) amici, quelli che vedi sempre volentieri anche se poi mica avete tanto in comune.
Stima: 65 – 70 €. come l’età medie dei tre
*l’ultimo nell’ultimo bar, con il freddo, traballante e stanca sui miei sandali preferiti. gli ultimi inseguitori della notte che si salutano con una birra, noi che facciamo i soliti progetti delle 4 di mattina.
Stima: 30 – 40 €. di antibiotici il giorno dopo, e di antivomito.
top lot: Louise che balla Maracaibo con lo spogliarellista. in un siparietto trash che forse neppure i Vanzina avrebbero il coraggio di imbastire. lei accaldata e imbarazzata, lui probabilmente nei suoi Five minutes of glory.
Stima: non ha prezzo.
ieri ho iniziato il terzo lavoro decembrino.
mi sono alzata tremendamente presto dopo una notte affollata di incubi sessuali (una cena con quattro gay, di cui uno bello bello in modo assurdo, che si sentiva solo e voleva le coccole ti possono distruggere), e sono andata dai miei ospiti romeno-cinesi a controllare che fosse tutto in ordine.
poi, giro regali mattutino…e secondo lavoro, in galleria, a correre dietro i clienti, a infiocchettare pacchetti.
pranzo con un amico e tanto amore, e via col terzo lavoro. un ufficio profumato e caldo, tanto silenzio e una signora gentile. e mille stanze segrete da scoprire, e profumo di pot pourri che ti circonda.
e lì, nell’androne del palazzo, una coppia marito e moglie che suona e canta insieme…lei una vera artista, che però accetta di smorzare i toni per cantare col suo amore. fuori la gente si affretta lungo Santo Spirito, stringendosi nei cappotti carica di regali.
mi appoggio allo stipite, faccio foto con la macchina fotografica. e immortalo un bambino down che balla spensierato. è l’unico che non si vergogna a farlo, tenero.
e sento una canzone, di quelle che non mi ricordavo più…una canzone vecchia, di quelle che forse ballavano stretti stretti i miei genitori, un di quelle canzoni che non conosci ma ogni tanto ti ritrovi a canticchiare.
sorrido, ammiccando alle prime stelle. stasera sarà un sabato tranquillo. ma avrò una colonna sonora perfetta per ballare il mio lento con la luna sull’Arno.
on air, I Giganti
Mai le dirò
comincio la rassegna di imperdibili chicche musicali girandovi il consiglio del mio amico assurdo (che, dopo questo suggerimento, ha ovviamente perduto ogni credibilità eterosessuale).
Forza gente, fuori le banane e i meloni, si canta tutti insieme!
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