Archiviato in: stupidity, thelma & Louise | Tag: amiche vere, Firenze, follia, gite fuoriporta, mondanità, party, Thelma e Louise
Venerdì le puttanazze sono venute in gita a Firenze, otto valigie, tre amiche.
una serata improvvisata e un nail party carico di aspettativa circa il weekend.
e che weekend.
Sabato ci siamo alzate alle 6.25…era tanto che non sentivo Louise grufolare accanto a me nel lettone, mentre io in tempo due minuti comincio già a squittire e ad organizzare eventi. missione: Jimmy Choo.Dovevamo avere quelle scarpe. Siamo arrivate dopo una camminata corroborante là davanti, con le altre che mi insultavano al grido di Chi vuoi che ci sia là? e c’erano già 150 delle 160 che avevano diritto all’entrata privilegiata. Dannazione. Tentiamo di corrompere il buttafuori usando la texana, niente, riusciamo ad avere i bracciali del potere ma non ad entrare prima delle 11.30. minchia, ma sono le 8! è peggio della Cappella degli Scrovegni.
Corro al lavoro, mi addormento davanti al pc, perdo la texana che si addormenta incastrata in un divano…torno lì, assistiamo a scene di disperazione, ragazzine che urlano Chiedo scusa a tutti, riusciamo alfine a entrare nel ring dieci minuti prima che si apra il delirio.
Risultato: nessuna scarpa di un numero vagamente simile al mio. compero un braccialetto per orgoglio.
Del resto del weekend, ho ricordi confusi…
…ricordo le mie amiche che fanno la siesta mentre io muoio al lavoro
…delle scarpe viola abbandonate
…delle nuove scarpe da zoccola e un presagio funesto
…i programmi operativi: Smeraldo Vs. Antica Moka
…i tavolacci imperiali
…il ritorno in macchina con io che non riesco a dormire ma vorrei uccidermi
…1 ora per il bidet, e un triste panino alla mortadella
…l’uscita in tenuta da battaglia seria, tutte belle, Luigi in pantacollant fetish, la silviette con la guaina, la chiarina non più nera e altissima
…io e Louise che capiamo, già al Pernilla, la fatica che ci attende
…il sudorone
…il mio dolcissimo MAtte, che viene a ballare senza amici (o forse c’erano ma non si vedevano?)
…Frank e gli altri, sbronzi ancora prima di cominciare
…il Pericolo
…l’effetto Kill Bill: Pierino alfine vendica Louise. e lo fa con una cattiveria gustosa
…un dolciotto che mi dice Non ti renderò mamma, io capisco Manna e rido pensando a immagini bibliche
…un’amica che impazzisce e dopo aver chiesto consulto, ci ascolta
…Un’altra che quatta quatta, vince la medaglia d’argento e si ribalta come una decappottabile
morale della favola: una volta, mia cara Louise, ci bastava una limonata casuale sotto sbronza e vincevamo il Premio Puttanazza in default.
Ora, è già tanto se ci classifichiamo.

Archiviato in: miscellanea | Tag: fatica, follia, gente che non sta bene, incubo & succubo, interpretazione dei sogni, pensieri, Sogni
sono ricominciati i sogni assurdi, mannaggia.
l’altro giorno ero in mezzo a un’emergenza terremoto, correvo in giro per una citta sconosciuta, il tutto per andare a raccattare mia madre che era placidamente in fila in autostrada con i gitanti dell’esodo estivo. alzarsi il giorno dopo e vedere che c’è stato un terremoto proprio dove è in vacanza una persona che ti è molto cara non è mai simpatico, ma è ancora meno simpatico non vincere all’Enalotto con dei numeri così chiari.
ieri notte invece ero a una festa in una casa di campagna, d’un tratto, mentre ero sul lato di questa casa, arriva di corsa un mio vecchio compagno delle medie (non so neppure se sia ancora in prigione, ora), mi corre in contro, mi lecca la faccia e scappa via. romantico.
scena successiva: il Paese è funestato da una vespa gigante, ma grande come una mantide religiosa e più brava a stare su due zampe di mia cugina di un anno e mezzo. anche stavolta, io cerco di combatterla meglio che un Cavaliere dello Zodiaco (maledetto padre Maronno che l’altro giorno mi hai raccontato vita morte e miracoli di quel cartone animato), e vedo di nuovo mia madre con sta bestiaccia assassina alle calcagna, che cammina fischiettando tranquillamente (mia madre, mica la vespa).
poi c’è qualcuno all’ospedale ma probabilmente sono io dopo un esaurimento nervoso.interpretazione dei sogni della Dott.sa Patonzina
terremoto: devo smetterla di muovere ritmicamente le natiche per rassodarle mentre sono a letto che leggo.
esodo estivo: devo smetterla di inventarmi sabato estivi al mare per poi rimanere imbottigliata nelle partenze intelligenti.
madre in fila, tranquilla: dovevo tranquillizzarmi all’istante, era evidentemente un sogno. neanche in caso di pandemia mia madre se ne starebbe in autostrada, in fila, sorridente.
casa in campagna: devo smetterla di frequentare feste del peccato con tanto verde e sognarmi le camporelle proibite.
amico d’infanzia: devo smetterla di usare fb e farmi i fatti degli altri, anche di quelli che non mi interessano. dopo poi vengono loro a farsi i fatti miei nei sogni.
leccata in faccia: devo smetterla di farmi dare i bacini in faccia dalla micia (vi aspettavate qualcosa di più erotico, lo so. l’ho omesso apposta).
vespa gigante: probabilmente era una zanzara. una delle mille che mi stanno torturando e credo siano un esercito geneticamente modificato insediatosi nei Navigli.
mantide religiosa: devo smetterla di essere leggermente volitiva nelle mie relazioni.quantomeno, devo smettere di staccare la testa agli uomini dopo averli amati.
mamma tranquilla, di nuovo: devo smetterla di preoccuparmi a caso delle persone che amo. il più delle volte, si difendono benissimo da sole.
ospedale: confermo la diagnosi di prima. se non smetto di affaticarmi così tanto con questi sogni, penso di farmi ricoverare al più presto. anzi, di farmi mettere in letargo.
oppure, di trasferirmi là dove almeno queste cose accadono davvero.
Non credere mai di essere altro che ciò che potrebbe sembrare ad altri che ciò che eri o avresti potuto essere non fosse altro che ciò che sei stata che sarebbe sembrato loro essere altro. (la Duchessa)
Archiviato in: miscellanea | Tag: Club delle Prime Mogli, fatica, follia, paure, premonizioni, Sogni, stress
niente, dopo due settimane continuo a fare sogni stranissimi.
Forse dovrei prendere provvedimenti, in effetti.
c’è da dire che ieri dopo un aperitivo tra principesse con il Club delle Prime Mogli (fiorentine), una birra diversamente eterosessuale in centro, una gita in stazione a raccattare Luigi più nevrotica che mai per la partenza, un lieve inconveniente con il gatto che ha pensato di segnare il territorio nella valigia del mio amico, l’incubo di un taxi prenotato per le 5:40 e di un’amica incompetente che doveva intraprendere un viaggio quasi mitologico, gli estremi per non stare bene c’erano proprio tutti. Dimenticavo, a Milano c’erano 45 gradi al buio.
detto questo, mi sono sognata una Luigi 1.0, di quelle che hanno le notti d’amore con i vecchi bavosi; eravamo sulla sua Clio in un posto di collina, pieno di curve, e lei parcheggiava a un certo punto e mi lasciava in macchina come uno di quei cagnolini negli autogrill, un dito di finestrino tirato giù, freno a mano tirato, e se ne andava col vecchio.
io rimanevo lì e ben presto mi rendevo conto che il freno a mano poteva ben poco con la pendenza del terreno, e che il mio lento declino per la pianura era inesorabile. ovviamente, Luigi non mi aveva lasciato le chiavi, quindi ideona: faccio scendere in folle la macchina fino al primo spiazzo e la fermo rischiando un testacoda col freno a mano. roba che Mcgayver mi fa ‘na sega.
dopo tempo x, torna Luigi, mi racconta che l’uscita non le è piaciuta, e il vecchio l’ha portata a bere champagne in un night club; ripartiamo e incontriamo Chiarina e Silviette in macchina (casi della vita, chi incontri in una strada di collina di notte se non le tue amiche?), le quali si fermano in mezzo alla strada per avere un resoconto in direttissima della serata.
finiamo il sogno cianciando amabilmente come delle giostraie in mezzo al nulla.
dopo questo sogno, ho preferito passare il resto della notte in bianco.
Archiviato in: miscellanea, stupidity | Tag: amiche vere, follia, ippopotami, party, scimmiette da circo, Thelma e Louise
un mio lettore mi ha chiesto Principessa, come mai nei tuoi post c’è sempre un po’ di melanconia? tale osservazione è vera, e lo sarebbe anche per il post che sto per compilare. che dovrebbe finire con un ritorno, sotto la pioggia, con un’ingrata radio che passa Mad world.
invece non lo sarà, perché prima di quella pioggia, e subito dopo, quando l’aria si faceva calma di nuovo, ho visto cose che voi umani non potete neppure immaginare…
..il team delle puttanazze al completo in una tragica pizzeria casual
…i camerieri che si menano per venire a prendere l’ordine
…Luigi che capisce perfettamente il dress code “serata casual” e si presenta con sandali di pelle di schiavo e jeans da un milione di dollari
…la Silviette che ci confida di un nuovo spasimante timida timida
…il team che decide e definisce i particolari della prossima missione. titolo provvisorio: Caccia al borlengo.
...Louise che ci delizia con un racconto spettacolare fatto di cene in hotel, pigiamini, mutande lise e malattie improbabili.
…Luigi che dispensa perle di saggezza sottovoce. i tre del tavolo di fianco per sentire meglio si tagliano le orecchie e le gettano direttamente sul nostro tavolo
…la Paolita che arriva trafelata in Pandaccia con tre bambini del centro estivo ancora nel baule
…The Holy Father Maronno che intrattiene piacevoli conversazioni e diabolici piani criminali con Louise
…le passeggiate nel parchetto parlando di amori siriani e vacanze turche
…Marty che arriva rotolando dal bagno di casa
…le anatrine e gli altri improbabili abitanti del parco
…le tavole di consultazione per vedere le stelle
…un vecchio amato amante che fa improbabili piani su un nostro futuro, ormai soltanto suo
…Dj Cat e visone morto
…gli amici di Marty che lo incontrano con noi tre e gli chiedono Ma sono a pagamento, loro tre? no barbone, noi non abbiamo prezzo. forse forse con una Mastercard nera.
…i mojito party che schivi saggiamente (soprattutto dopo aver scoperto chi aveva accettato l’invito)
…le feste in via Lunga e Larga, i racconti del terrore di Louise, Mj from Chichego
…la skoda parcheggiata in un campo (profughi)
…il tendone da circo e le scimmiette da alcool
…la sauna e le crisi di isteria collettiva al bancone
…l’amico Gianni che fa fila per i nostri vodkalemon non sapendo che poi verrà crudelmente scaricato
…Louise che mi indica un suo vecchio flirt, e io che le rispondo è anche un mio vecchio flirt.
…Father M. e i suoi amici con cui partono esilaranti siparietti
…Louise e la sua passione per i robbosi
…l’angolo dei progetti intelligenti: beach volley, laser game, serata lacustre. non ne faremo nessuno, probabilmente. ma solo al pensiero ci divertivamo già tantissimo
…Louise che parte a cercare tabacco nei campi di cotone
…tre ragazze sole in di fianco a un casolare del terrore, e la saggia idea di farsi riaccompagnare
…una Polo per sei e un Serpente che mostra la lingua a Louise
…ecco, so che non capirete niente, di tutto questo.
e probabilmente, non capirete neppure che noi siamo davveri felici.
consiglio per i videoamatori: io volevo postarvi una versione stupenda, del gruppo The Saturdays. maledette incorporazioni bloccate da ingrati.andate a vederle, però.
Archiviato in: sentimenti | Tag: balli lenti, follia, marinai, Perla solitaria, sensi, sentimenti, stelline
Questo post ha la pretesa di essere multisensoriale.
perché certe, speciali, emozioni, non bastano neppure i cinque sensi per abbracciarle tutte.
nel naso, il profumo inebriante dei tigli, che lambisce gli ultimi gelsomini. i miei due profumi preferiti, si incontrano per un paio di calde e intense settimane.
nelle orecchie, parole inaspettate, che ti colpiscono in un modo tutto loro. parole che si dimenavano in un cestino di lettere mai finite, parole che hai cercato di interpretare nelle stelle, su di un balcone racchiuso tra le case della grande città. con esse, non una, mille, canzoni.
negli occhi, i miei occhi. e, dentro ad essi, uno specchio di perfetta armonia. perché gli occhi non riescono a dire le bugie, e gli occhi ti fanno promesse che le parole non riescono neppure a spiegare. e, tra gli sguardi, le luce irriverenti dell’alba di domani.
in bocca, il sapore di un bacio lontano, mai dimenticato. e la perfetta geometria di due solitudini che combaciano alla perfezione.
sulla pelle, polvere di stelle, salsedine di mare. e un veliero che parte alla ricerca della Perla Solitaria.
appena il sole sarà meno caldo, la mia mente meno danzante, il mio corpo meno vibrante, vi racconterò anche la trama di questa puntata.
Archiviato in: miscellanea, sentimenti | Tag: amiche vere, follia, premonizioni, profumo di narcisi, sole, Thelma e Louise
stamattina il Colonnello Louise è passato a prendermi all’alba.
occhialoni da Selma e Patty, giro in lavanderia, centro commerciale, medicine, fiori di bach, colazione, caffè con nostra figlia adottiva, regali.
ecco, regali.
una maxifoto che di certo ora sarà lo sfondo del desktop del fotografo, e un mazzo di fiori comprato in un fioraio ultra posh, mentre la nostra figlioccia dice: “questo sarebbe l’habitat naturale di mia madre” e noi ci immaginiamo la signora piantata in un vaso pieno di terriccio.
altro caffè, in bar ignoto. conosciamo il barista. anche questo barista. comincia a diventare preoccupante.
insieme, felici, a progettare un coast to coast del cuore.
torniamo a casa, macchina al profumo di narciso, sole che ci riscalda dentro e fuori, e nell’aria una canzone.
così, per caso, facendo zapping in una vecchia autoradio.
e noi lo sappiamo, cosa significa questa canzone.
Archiviato in: miscellanea, sentimenti | Tag: cena, Firenze, follia, sciabola per champagne
mercoledì sera cena di natale in casa.
direi di citare solo tre punti chiave:
1)Io che mi affogo con un pezzo di pompelmo e Simone che dice: “Insomma, datele due colpi“. e lo dice a tre gay.
2)la sciabolata allo champagne sul balcone. risultato:mezzo champagne sul balcone della vecchia sorda sotto casa, ma il mio amore grande taaanto felice.
3)la serata finita con il mio roomie che ritrova la sua bici rubata nell’androne del palazzo e la trascina su per cinque piani di scale. silenziosamente, come solo lui sa fare. lui e il circo degli elefanti.
