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Oggi ho cominciato ad andare in piscina.
Sono partita piena dei migliori propositi, costumino chic da palestra fica, occhialini fucsia da buonumore, salto il pranzo e mi accontento fiera di un pacchetto di Oro Saiwa finti della Coop, arrivo e mi preparo alla mia performance da sirena.
Fine.
Piesse. Ecco come si sono svolte davvero le cose:
- mi sono resa conto di aver perso la cuffia, me ne hanno prestato una Rossa, che in effetti tirava con il giocatore di polo sul mio costume. Peccato sembrassi un alettone della Ferrari, anche.
- mi fratturo l’alluce contro lo stipite dell’armadietto, ancora prima di partire. bene, così entro con un dito insanguinato che è in perfetto pendant con cuffia e costume.
- mi rendo conto di essere cieca senza lenti né occhiali. bene. cercherò il bagnino a tentoni.
- arrivo alla vasca, seleziono accuratamente la corsia in cui si tocca, tirando su di me le ire di un ciccione che stava nuotando beato nella stessa corsia. entro in acqua, è caldina, molto bene. mi piace già.
- faccio MEZZA VASCA e sono in crisi respiratoria. non parliamo delle condizioni in cui sono arrivata in fondo.
- guardo l’orologio chiedendomi se sia già passata l’ora di nuoto che mi aveva imposto il mio amore grande, e sono passati sette minuti. praticamente, il tempo di una ceretta alle sopracciglia. solo con una percentuale di dolore ben più significativa.
- non so come – probabilmente la forza della vergogna e il bagnino che mi girava intorno come uno squalo – riesco a fare sei vasche. sto per uscire in fuga e vedo una simpatica tavoletta di gomma, rossa come tutto il resto. decido che forse farò meno fatica e le braccia non mi si sviteranno dal tronco, con quella.
- il ciccione in corsia con me fugge mentre sono distratta. in sostituzione, una disabile che nuota molto più spedita di me. benissimo.
- scatta finalmente la mezz’ora, decido che sono stata bravissima, me ne esco. mi concedo una doccia di minuti e minuti (almeno c’è caldo e non consumo la nostra energia bifasica, a casa), mi pettino, mi rivesto, me ne esco il tutto in un’ora.
Esattamente un’ora di piscina, amore grande. Sii fiero di me!
6 Commenti finora
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dove hai trovato la mia foto al mare?
Commento di fata 28 Ottobre 2009 @ 09:56Amore Grande, ogni sirena che si rispetti ha fatto almeno un mese di galleggiamento duro e stentato prima di diventare la principessa degli abissi…è la regola! Che pensi? Di essere speciale? Di avere il fiore sul culo come le zucchine?! Eh no…tocca a tutti!
Commento di flaxius 28 Ottobre 2009 @ 11:42Io, comunque, sono sempre fiero di te…brava la mia pesciolina!!!
Non avrei mai detto di poter leggere queste cose su di te.
Commento di zio coso 28 Ottobre 2009 @ 14:30Sono allibito
Aahahahahahaah sembra il resoconto della mia prima giornata in piscina
Le uniche differenze sono:
a) la mia cuffia è lilla
b) non mi sono spaccata l’alluce
Io sono diventata molto intima con la tavoletta, ti dirò.
Commento di fakas 28 Ottobre 2009 @ 18:49amica, dobbiamo iscriverci a un corso handicap insieme. facciamo l’avviamento al nuoto dei neonati, o sarà troppo complicato?
Commento di patonzina 29 Ottobre 2009 @ 13:52Bravissima Elena! Tanti auguri per tutto!
Commento di giovanninocoscialunga 28 Ottobre 2009 @ 20:57