Archiviato in: di passaggio, sentimenti | Tag: balli lenti, flusso di coscienza, marinai, sentimenti, stelline
ieri sera pensavo a tutto questo insegursi.
etereo, avvincente, un romanzo tra i più interessanti io abbia mai letto da tanti anni a questa parte.
però ecco, ogni tanto avrei voglia di incontrarti, tra una puntata e l’altra, di soffermarci un attimo sui nostri sguardi prima dell’avventura successiva.
avrei voglia di andarmene a letto una notte con il sapore fresco di un tuo bacio sulle mie labbra, di avere un sogno che mi strappa il sorriso al mattino, giusto per sostituire uno di quelli più vecchi e logori.
vorrei dirti Ti amo in pieno volto, una notte, una delle nostre notti casuali in cui ci ritroviamo per poi perderci.
Perchè la marea che scorre tra noi è bellissima e potente, si allontana per poi riavvicinarsi…. facciamo le nostre vite, ci dimentichiamo uno dell’altra, e poi d’un tratto torniamo a lambirci.
mi manca tutto questo, mi manca essere lambita dal tuo mare.
anche nei migliori romanzi ogni tanto i protagonisti si incontrano, per poi riprendere leggeri il loro cammino di stelle comete.
vorrei ricevere un messaggio che dice Sono qui fuori dalla porta, e sono venuto per te. e domani non sapere neppure dove tu sia, per tornare a pensarti solo nelle notti più proibite.
mi manchi, qui, ora.
sei l’unica cosa che è a colori
mentre il resto è in bianco e nero
l’unica cosa che rimane a fuoco
quando sono senza occhiali.
Archiviato in: stupidity, thelma & Louise | Tag: le ragazze serie non ci sono più, mondanità, non Ferragosto, party, premonizioni, principesse, serate di beneficienza, Thelma e Louise
Cari lettori,
dopo forse troppo tempo a grande richiesta tornano le serate delle buone idee di Thelma e Louise!
ieri sera, schiacciate dall’afa e innervosite da un temporale, le vostre amate hanno abbandonato sogni marittimi e se ne sono rimaste a vedere, come dice Vasco, Cosa succede in città.
Qui di seguito uno stringato resoconto degli eventi che furono:
- Louise arriva con le pizze a Villa Pierino, avendo il buon gusto di comprarle là dove lavora una a cui ha rubato il fidanzato che ci prepara delle gustose pizze cotto e diossina
- io e mio padre abbiamo l’ideona di apparecchiare in giardino. risultato: una nuvola nera carica di bestemmie (di mia nonna) ci inzuppa le pizze.
- io vengo assalita da perfidi mosquitos e chiedo di andare nella cueva ed essere nominata o mandata sull’ultima spiaggia
- dopo aver implorato invano le nostre cosce di smettere di sudare, ci rinunciamo ed usciamo lamentando il caldazzo e i piedi gonfi che stringono nelle ballerine moda
- dopo una breve ricognizione, constatiamo il vuoto siderale in città, e ci rifugiamo nel locale di un amante di Louise per rifocillarci un po’
-litigo col cameriere partenopeo che è renitente a farci accomodare nel divano presidenziale dicendo che “in queste sere così non sai mai quanta gente possa arrivare”. Vecchio, dai, al massimo si ferma un pullman di vecchie di ritorno dalla tombola o di pellegrini di Santiago.
- ordiniamo un gasatone per cominciare in maniera sana la serata
- veniamo subito accusate da un amico di essere Un po’ acide. noi? solo perché siamo sedute come due Cerberi all’entrata del locale e freddiamo con una sentenza tutte le coppiette che entrano? naaaa.
- vista la fauna del locale, salutiamo e ce ne andiamo nel nostro posto di malaffare preferito. Lì almeno io ho il mio cameriere che mi molesta e Louise si appassiona a un barista nuovo con una situazione sentimentale ” a puzzle” ( ama pezzi di donne diverse, forse?).
- arrivano le nostre amiche nel pieno della loro voglia di vivere e, venute a conoscenza dei nostri programmi, si defilano in minuti due
- colpita dalla setona, bevo una bottiglia di acqua cassata alla goccia e faccio i rutti per due ore
- un mio fidanzato mi dice che non si può presentare perché è a una sagra, e io sento di amarlo tantissimo. passeremo la vecchiaia a vincere delle piante al gioco dei tappi
- ci dirigiamo verso il sancta sanctorum del trash cittadino: la discoteca in serata Anni 80
- nell’ordine: il Nazista, il Cameriere Montanaro e un sacco di paura di incontrare i Carrabbibieri, terzi nella triade delle apparizioni più temute
- vengo impezzata da un libraio di provincia, che mi dice che venerdì al concerto mi bacerà (paura). tale uomo ci ferma imponendo su di noi le mani come Giucas Casella e gridando Vi Copro con il mio corpo! peccato che noi capiamo Vi compro con il mio corpo! e gli ridiamo in faccia per dieci minuti
- Louise viene interrogata da un assistente di filosofia a tradimento
- il nostro ultimo (ora ex) desiderio sessuale che balla con Un Treno per Yuma e il Velino, tutti in cerchio, YMCA
- gli uomini con le ciabatte, quelli che non si capacitano della nostra bellezza, Guido e i suoi amici direttamente from Montecchio
- la pioggia e l’effetto serra
- i vodkabenzina
- la necessità di andare a bere l’ultimo da Bob
- noi che inseguiamo Marmotta con il barista figo, e lui che nell’unica occasione in cui dovrebbe impezzarci, ci snobba
- le birracce gelate nella notte e i discorsi sul perché siamo così strane
top three.
al terzo posto, una mia ex collega di pub che si avvicina a me, mi tocca la pancia, mi guarda sorridendo e mi dice Ah non sei incinta.
No, però con un solo sguardo posso garantirti la sterilità, tua e delle tue prossime tre generazioni.
al secondo posto, io e Louise ferme alle 3 di mattina a un semaforo.
lei “vecchia, non ti affianchi a quella macchina di tamarri perché hai paura?”
io, provocata, mi affianco a una terribile Peugeout da cui sporge un braccio tatuato.
nella macchina piena di uomini imbarazzanti, il guidatore ci guarda ed emette un unico suono “Vale?”.
ingrano la marcia in velocità, e Louise riconosce in quel tatuaggio un suo vecchio flirt. ottimo.
infine, al primo posto, uno scambio di sms atto ad assicurarci una sana dose di bevute gratis il prossimo inverno.
in cui, in un colpo solo, riesco a sentire le seguenti frasi:
ci sono i controlli.
la mia casa è impraticabile.
la macchina è calda.
alle quali affermazioni segue, per addolcire, questo pensiero della buonanotte:
però ci voleva un piacevole diversivo.
Secondo me ci voleva più che altro un detersivo, per pulire la casa e controllare che la macchina fosse a posto
Buon Non Ferragosto, sorella.
Archiviato in: di passaggio | Tag: flusso di coscienza, partenze, pensieri, scarpe appese, viaggi
a volte le notizie del mattino ti colgono con un’inaspettata dolcezza.
Come leggere di questo sito, in cui sono raccolte le foto di scarpette misteriose appese sui fili di tutto il mondo.
e a me viene tanta voglia di scappare a Spectre.

Archiviato in: music, sentimenti | Tag: canzoni del giorno, marinai, musica, sentimenti, stelline
oggi sono musicalmente monotematica, ascolto sempre le stesse tre canzoni.
amarissime e romantiche.
e penso che, alle cinque e venticinque di mattina, si facciano i discorsi migliori.
svegli o raccolti in qualche indecifrabile sogno.
e porgi in dono la tua essenza misteriosa,
che fu un brillio fugace qualche notte fa;
e fanno presto a farsi vivi i miei sospiri
che alle pareti vanno a dire “ti vorrei qua”.
Archiviato in: sentimenti | Tag: balli lenti, ex mariti perfetti, nuova emozione, pensieri, principesse, sentimenti, Sogni
Ieri sera sono uscita con il mio ex marito e la sua nuova frequentazione.
visto che sue ultime ragazze mi avevano veramente regalato racconti esilaranti, ma non sono mai durate abbastanza per conoscerle, con questa abbiamo colto la palla al balzo e l’abbiamo portata subito fuori per una valutazione preliminare.
dunque, premessa: uscire con me e lui insieme, credo sia un’esperienza terribile. noi ci amiamo profondamente e a prescindere, siamo gelosissimi uno nei confronti dell’altra, tutto il mondo continua a designarci come coppia perfetta. ognuno sa esattamente calcolare la reazione esplicita e intima dell’altro, per ogni singola frase. inoltre, abbiamo passato due anni insieme che hanno una percentuale di eventi pari a due vite umane, più o meno, o quantomeno così pare dai nostri racconti.
detto questo, la candidata non è neppure male. è carina, profumata, ha degli occhi belli. poi vabbè, voleva entrare in un ristorante per chiedere al cameriere di guardarci la macchina, ed ha ammesso candidamente di non aver mai fatto spesa nè alcun tipo di pulizia domestica in vita sua. ma questo glielo possiamo pure perdonare, tanto lui è la reincarnazione di una filippina.
non ha neppure un vizio evidente, e questo mi ha ovviamente fatto sentire piacevolmente viziosa e sregolata (oltre che grassa, alcolizzata, e malsana), insomma, è davvero una ragazza da sposare.
camminando lenti per una discesa di stelle, ho volutamente affrettato il passo, perché non avevo nessuno che mi cingesse la vita aiutandomi a non cadere. tutto questo tempo da sola mi ha insegnato a camminare bene anche sui sentieri più scoscesi, senza bisogno di una guida.d’un tratto, mi è tornato in mente un discorso fatto a pranzo, con un amico dallo sguardo profondo, nascosta all’ombra di Santo Spirito.mi raccontava di una sbandata, finita in niente, ma Almeno mi aveva emozionato di nuovo, ecco. E una fitta di dolcissima amarezza mi ha colpito, in quell’istante. perché in effetti anche io ne avrei voglia, di un’emozione nuova. di un ragazzo che mi porti fuori a cena. di qualcuno che mi scelga il pezzo di carne migliore, si ricordi di versarmi il vino. o anche che faccia tintinnare una birra guardandomi a fondo negli occhi, che mi inviti ad uscire. ho voglia di una di quelle corse tra l’armadio e lo specchio, indecisa e sempre scontenta. ho voglia di prepararmi 15 minuti prima e rimanere nervosamente in attesa davanti alla tv, chiedendomi se sarò abbastanza carina, se tornerò con un sapore di labbra diverso dal mio. ho voglia di una macchina sotto casa con della musica dentro. ho voglia di parlare a qualcuno di me, dei miei progetti, della mia vita. di racconti riservati a pochi.
detto questo, un appunto: tranquillo, tesoro, non dovrai aspettare sei mesi. quello che ho detto ieri non l’ho detto per venderti, io non ti venderei a nessuna, perché nessuna mi sembra abbastanza per te. l’ho detto perché è vero, non riesco a mentire su questo. e dopo quello che ho detto, lei già ti ama.
Archiviato in: fashion, miscellanea, thelma & Louise | Tag: amiche vere, mid summer party, mondanità, party, principesse, Thelma e Louise
oppressa nell’afa del mezzo giorno,
ho voglia di scrivere poche cose casuali.ho passato due giorni con le mie amiche migliori, a giocare a fare ancora le bambine….senza pensarci troppo su, soltanto noi, lo champagne e un sole abbacinante.
ho nuotato in una piscina di mille colori, in una notte illuminata solo da candele e fuochi d’artificio. e, in qualche istante, mi sono sentita un po’ sola, punzecchiata da un desiderio di innamorarmi di un’idea nuova.
in tutto questo, ho fatto anche cose molto più assurde, tipo avvolgere Louise sbronza miagolante e fradicia in una cerata come Laura Palmer e portarla a casa con il nostro Zio Marty, del quale siamo gli Angeli un po’ sgarruppati, vedere la trasformazione di Luigi da lampada alogena a aragosta, tentare di salvare dall’alcolismo un ragazzo rimbambendolo di Fagolosi, acqua Guizza gassata e chiacchiere, tentare di rimbambirne un altro a suon di mojito per poi commettere su di lui violenza, scavare un intero cocomero per farne una deliziosa bomba di sangria.
e in tutto questo, ho voglia di chiudere con una piccola perla.
Posse (in una camera): “ragazze io prima di dormire leggo un po’”.
Louise (nell’altra): “Leggi? ma ti sei portata un libro?”
Posse: “no no, prima di dormire leggo gli sms“.
Archiviato in: di passaggio, thelma & Louise | Tag: amiche vere, feste in piscina, lavori in corso, marinai, mondanità, party, premonizioni, serate, Thelma e Louise
Carri lettori,
vi scrivo ancora un po’assonnata, con il sedere bello tonico dalla biciclettata di ieri notte, una tazzina di caffè nel tentativo di farmi risalire la pressione.
Lo so, lo so, vi sto un po’ trascurando, ma abbiate pietà. sudo. sono un po’ fiacca. mi sono presa una settimana di vacanza mediatica, da martedì prossimo sarò di nuovo per una settimana al lavoro a divertirmi tantissimo, e vi aggiornerò sui miei ultimi fatti.
per ora vi dico solo: mi preparo ad un weekend davvero difficilissimo. Mi trasferisco con Louise due giorni dalla Posse, nel tentativo di organizzare l’ennesima festa del secolo. e tutto mi dice che ci riusciremo.
è tutto davvero perfetto. ci siamo dimenticati solo un piccolo particolare relativamente alla listga invitati (vero socia?), ma, come si dice, faremo come si può.
Buona mezza estate, lettori.
Ps. I Love You.
Archiviato in: di passaggio, sentimenti | Tag: fatica, flusso di coscienza, lavori in corso, paure, pensieri, premonizioni, sentimenti
che amarezza, stasera, mi scorre nelle vene.
un veleno più silenzioso al posto del sangue.
trovarmi in mezzo a una serata a cui non riesco proprio a fare parte, mi ci trascino perché voglio bene ad un’amica, e perché accanto ho Louise che mi dà la carica per fare qualsiasi demenza. però non ci riesco proprio, io mi sento diversa da tutto quell’urlare, quel tirarsi il ghiaccio addosso, quelle frasi ormai scritte sulle pietre delle strade di provincia.
guardo con malinconia un mio spasimante del tempo che fu, che ora giustamente preferisce a me una ragazzina più giovane, vestita peggio, di certo meno principessa. ma più a suo agio, più raggiungibile.
Incontro qualche vecchio compagno delle medie, una coppia mai realizzata che si guarda negli occhi per scrutare nell’altro in cerca delle fiamme di un antico desiderio mai spento. e io me ne sto lì, con quello che fu il più carino, a ricordarci di come eravamo piccoli ed antipatici.
quando gli chiedo cosa faccia, mi dice che si è appena laureato, poi mi prende una mano e mi sussurra Vedi, Elena, siamo diventati ciò che è giusto che siamo. tu hai fatto carriera e lavori in un mondo di ricchi, io ci ho messo 7 anni per finirne 3 di università, lui fa il meccanico e cerca di non pensare a quando era in prigione. non ci siamo sbagliati più di tanto.
Ecco, a me questo finale già scritto fa tanta paura.
Pensare che per lui, per loro, non potevamo che essere altro che questo.
ps. e poi, io lo so perché sono così.
Perché è uno di quei momenti in cui sono felice di non aver condiviso con altri un piccolo progetto folle e fallimentare.
perché mio nonno è morto da un mese e io piango ancora guardando il suo orto.
Archiviato in: stupidity | Tag: breaking news, montonis aviator, perplessità, stenditoio elettrico

A Helgoysund, in Norvegia, l’animale, che stava scendendo dalla zona del pascolo, è andato troppo vicino alle case e si è ritrovato attaccato per le corna a 5 metri d’altezza. A riprendere il montone ancora appeso ai fili della corrente elettrica è stata una ragazzina di 13 anni, Marita Vestersjo Landsnes, che ha scattato delle immagini con il suo cellulare. L’animale è stato poi salvato dai pastori della zona.
(Corriere della sera)Ecco, io non ho mica capito.
ragionate con me, che magari sono annoiata, ho sonno, sono alla disperata ricerca di qualcosa che movimenti la mia ultima mezz’ora di lavoro, insomma, posso aver capito male.
‘Sta povera bestia trotterellava insieme a trentatre amici e solo perchè s’è avvicinata all’abitato, forse a causa di un brutto fenomeno di levitazione, si è trovata d’un tratto stesa alla 220V come un lenzuolo di mia nonna in giardino. o forse in Norvegia c’è un raro esemplare di Montonis Aviator, che all’occorrenza fa uscire un paio di ali dalle corna e si libra in volo per fare il nido lontano dal terreno umido?
e, in tutto questo, parliamo di questa ragazzina bastarda che invece di correre dalla Madonna di Oslo a chiedere di essere esorcizzata per queste visioni poco ortodosse, tira fuori il cellulare e si mette a fare un reportage da Pulitzer.
Amici, aiutatemi a capire.
Archiviato in: miscellanea | Tag: amiche vere, lavoro, Milano, musica, partenze, piccole principesse tuttofare, vita
stamattina mi sono svegliata con un sincero buonumore.
niente sogni inquietanti, finalmente il sonno del giusto, complici una birra con gli amici speciali (quelli che vengono in gita il 6 agosto un po’ per vedere un museo nerd, un po’ per te),il pensiero dei miei due fidanzati che vedrò oggi, una conference call di due ore con mio padre, una missione benriuscita e una profonda soddisfazione satellitare (ho vinto, maledetto!ho vinto!).
mi sono fatta particolarmente carina, truccata, uno dei miei vestiti preferiti.
ho indugiato un pochino nel mettere fuori casa i miei due mici, sono gli ultimi giorni di tranquillità e quando tornerò Sophie probabilmente avrà già una mandria di siamesini da gestire.
camminando per venire al lavoro, mi compiaccio dei nuovi auricolari che ho comperato dai cinesi a 2,50 € ; probabilmente mi cadranno le orecchie a breve, o mi diventeranno blu come quelle dei Puffi, ma devo ammettere che si sente divinamente e che oggi mi veniva davvero una gran voglia di fermarmi in mezzo alla strada a ballare.