It's not easy being a princess – Confessioni di una principessa.


Psychiatric help.

non lo so, ultimamente sono particolarmente insofferente alle storie d’amore.
sono circondata da persone che si lamentano per le loro relazioni, e continuano a portarle avanti. a me questa cosa manda in bestia, voglio dire: ma perché continuate ad accanirvi su una relazione allo stato vegetativo? non funziona, non la amo, non sono convinta…per poi non parlare del mi piace un altro
io per colpa di questa indecisione mi sono trovata con il cuore a pezzi, qualche tempo fa. e forse è questo che mi ha reso così dura e cinica.
a me non importa niente di queste storie, non riesco a consolarvi…lo posso fare una volta, però poi quando capisco che è uno status che vi ostinate a trascinarvi dietro non riesco neppure più ad essere comprensiva, o propositiva.
e mi dispiace, siete persone che amo, e vorrei aiutarvi. siete persone speciali e meritate un amore speciale, non limitante, non limitato.
 purtroppo ho imparato a distinguere bene i colori, e il grigio o il beige li ho tolti dalla mia tavolozza.

lucy



cattive influenze.

Sono decisamente preoccupata per Louise, impegnata in una missione umanitaria nel Regno Unito. Pare che non me la vogliano lasciare a casa perché la suina (non lei, l’influenza) si sta propagando troppo velocemente tra i turisti.
posto che io – da brava ipocondriaca – ritengo che i suoi sintomi inlfuenzali siano da attribuire alle gavettonate notturne piuttosto che a un virus, in ogni caso oggi in una telefonata l’ho sentita davvero abbattuta, e ha concluso dicendomi: Prendi informazioni, per favore.

Ovviamente per vederci chiaro ho telefonato al Ministero della Salute, e dopo essere stata in attesa a ballare una musichina fastidiosa circa mezz’ora, l’illuminante consiglio è stato: “Viaggia con Alitalia? no, vabbè, figurati se fanno i controlli”.

Ora mi sento davvero più tranquilla.
Morale della favola: Louise, mia amata, vedrai che torni e non sei neppure malata, solo scema se vuoi.
se ti fanno problemi con la suina, fai così: travestiti.

porco cane



progetto Mata Hari.
27 Luglio 2009, 16:04
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oggi presa da noia indicibile mi sono iscritta a Twitter. non serve veramente a niente se non a colmare istanti di noia, quel sito.
però ho scoperto che posso linkarlo qui sul blog e l’avevo pure fatto (superando le mie barriere da nerd, mi sono pure messa a leggere un forum per capire come si facesse).

poi ci ho pensato…non posso.
cioè, su quel sito appaiono i miei dati veri. che riportano a questo blog.
e io lo so che i miei lettori sanno chi sono, ma altri lettori è decisamente meglio che non se lo immaginino pure. :)



polvere d’oro.

ieri dopo un leggerissimo brunch in pieno stile OktoberFest (solo con 50° all’ombra, morti sull’asfalto che ci si scioglieva sotto i piedi), al ritorno mi sono fermata alla Pam con i miei due fidanzatini.
Spesa mirata: un ananas (per sgrassare l’unto), la cocacola (per digerire l’unto), il tè freddo (perché fa estate). e poi, li ho coinvolti nella ricerca dell’anno: lo zafferano.

dovete sapere che è almeno due mesi che lo cerco e non lo trovo.
ora, gentili massaie, ragionate con me: dove si trova lo zafferano, di solito, al supermarket?
1) vicino alle spezie
2)vicino al riso in busta
3)vicino alla roba secca tipo orzo farro bla bla
4)vicino agli assorbenti (lo so che non si trova lì, ma esasperati non nego che un’occhiata ce l’abbiamo data)
stremati dopo questa fallimentare caccia al tesoro, uno dei fidanzatini decide di prendere coraggio e chiedere al pescivendolo (che, vorrei ricordare, non è quel pescivendolo, ma un ciccione sudato nonostante viva in mezzo al ghiaccio tritato).
“Scusi ma lo zafferano?”
“Beh, ovviamente alla cassa“.

ohibò, questa è nuova.
convintissima che ci stesse prendendo in giro, andiamo a pagare la nostra spesa e chiedo alla commessa ingrigita, sottovoce, con fare un po’ circospetto:
” Scusi Sciura ma per lo zafferano a chi chiedo?”
e lei, guardandomi come se le avessi chiesto quanto fa 2+2, si china sotto la cassa e mi guarda torvo.
“Zafferano per cosa, signorina?e quale vuole?”
ma che te ne frega, insomma, saran poi fatti miei! e poi, razza di deficiente, secondo te, mi serve dello zafferano per tingere delle stoffe? per fare body painting?devo forse superare delle prove di valore per dimostrare di essere nobile abbastanza per meritarmi la polvere dorata?
sempre più perplessa, rispondo al suo interrogatorio e accennando un mezzo sorriso le dico: “Scusi ma perché tenete lo zafferano nascosto?”
e lei, guardandomi malissimo, biascica: ” perché la gente lo rubbba! signorina ma s’immagina? basta un attimo, e zac!l’hanno messo in tasca. in tutti i supermarket del mondo lo zafferano è nascosto, non so dove lei facesse la spesa!”.

molto bene. ho capito perchè il riso allo zafferano è il piatto più diffuso di Milano. nasconde un terribile racket, dietro. a questo punto, mi immagino che a Modena il Conad dovrebbe tenere il macinato misto sotto le casse, per evitare un traffico di ragù.

DSCN2952i nostri piccoli eroi con il loro prezioso tesoro.



nightmare.
26 Luglio 2009, 09:56
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niente, dopo due settimane continuo a fare sogni stranissimi.
Forse dovrei prendere provvedimenti, in effetti.
c’è da dire che ieri dopo un aperitivo tra principesse con il Club delle Prime Mogli (fiorentine), una birra diversamente eterosessuale in centro, una gita in stazione a raccattare Luigi più nevrotica che mai per la partenza, un lieve inconveniente con il gatto che ha pensato di segnare il territorio nella valigia del mio amico, l’incubo di un taxi prenotato per le 5:40 e di un’amica incompetente che doveva intraprendere un viaggio quasi mitologico, gli estremi per non stare bene c’erano proprio tutti. Dimenticavo, a Milano c’erano 45 gradi al buio.

detto questo, mi sono sognata una Luigi 1.0, di quelle che hanno le notti d’amore con i vecchi bavosi; eravamo sulla sua Clio in un posto di collina, pieno di curve, e lei parcheggiava a un certo punto e mi lasciava in macchina come uno di quei cagnolini negli autogrill, un dito di finestrino tirato giù, freno a mano tirato, e se ne andava col vecchio.
io rimanevo lì e ben presto mi rendevo conto che il freno a mano poteva ben poco con la pendenza del terreno, e che il mio lento declino per la pianura era inesorabile. ovviamente, Luigi non mi aveva lasciato le chiavi, quindi ideona: faccio scendere in folle la macchina fino al primo spiazzo e la fermo rischiando un testacoda col freno a mano. roba che Mcgayver mi fa ‘na sega.
dopo tempo x, torna Luigi, mi racconta che l’uscita non le è piaciuta, e il vecchio l’ha portata a bere champagne in un night club; ripartiamo e incontriamo Chiarina e Silviette in macchina (casi della vita, chi incontri in una strada di collina di notte se non le tue amiche?), le quali si fermano in mezzo alla strada per avere un resoconto in direttissima della serata.
finiamo il sogno cianciando amabilmente come delle giostraie in mezzo al nulla.

dopo questo sogno, ho preferito passare il resto della notte in bianco.



Tutti frutti summer love.
24 Luglio 2009, 11:04
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(dal Corriere della Sera di oggi)

AYIA NAPA (Cipro) – Sesso di gruppo sui battelli al largo delle coste cipriote. Le immagini sono inequivocabili tanto è vero che i quotidiani norvegesi li hanno subito ribattezzati «i traghetti delle orge». Ma i cittadini di Ayia Napa, un tempo località abitata solo da pescatori e oggi uno dei più famosi luoghi turistici di Cipro, non ci stanno e se la prendono con la stampa straniera. Secondo gli abitanti della località costiera, i quotidiani del Nord Europa avrebbero promosso una campagna diffamatoria contro Ayia Napa e questo brutto spot allontanerà le tante famiglie europee che ogni anno, attratte dalle spiagge incontaminate della località cipriota, affollano l’isola del Mar Mediterraneo

IMMAGINI - Tutto è cominciato lo scorso weekend quando diversi giornali dell’Europa del Nord hanno pubblicato foto in cui si vedono numerosi turisti sui battelli a largo di Ayia Napa fare sesso di gruppo davanti agli occhi di altri vacanzieri. Secondo i reportage non è la prima volta che si sente parlare di orge organizzate sui traghetti che si trovano vicino ai lidi di Ayia Napa. Già tre anni fa la polizia locale aprì un’inchiesta nella quale erano coinvolti turisti britannici e scandinavi, accusati di aver fatto sesso di gruppo durante una traversata notturna su un traghetto che si trovava vicino alla località cipriota. Nelle immagini pubblicate in questi giorni, si vedono giovani che bevono alcol e fanno sesso. Secondo i media norvegesi alcune foto erano troppo esplicite e perciò non sarebbero state pubblicate. Tuttavia i reporter hanno raccontato di vere e proprie gare sessuali portate avanti sulle navi in cui «panna montana, angurie e banane avevano un ruolo centrale».

come fare a non pensare a lui?



fuori servizio.

dunque, nel giro di venti minuti ho commesso tre errori madornali:

1) ho risposto a un sms arrivatomi da un numero che non avevo salvato. messaggio carino e neutro, diceva “Cara E., come vedi non ti ho dimenticato!ma dove sei ora, ancora a Bologna?”. Ora, io invece pare che ti abbia dimenticato, o quantomeno il mio cellulare. e poi, Bologna?! parliamo di una vita fa. come minimo sei uno Scheletro nell’Armadio. e invece, nonostante tutto io ti rispondo e scopro che sei davvero uno di quelli che volevo dimenticare, ricordo di risate universitarie e di un amico demenziale in comune.  risultato: Sì Sì, ti chiamo io.

2) ho telefonato al capo che con un’azione subdola mi ha praticamente costretto ad andare a lavorare in agosto. ora, a firenze, in agosto, a parte gli americani così sudati da non riuscire neppure a tirare fuori il portafoglio, a parte i cinesi del pub di fianco, chi cavolo c’è a lavorare? e poi proprio nelle due settimane che volevo fare al mare, no no e no. io ho bisogno di un po’ di sole e acqua salata, se un dottore mi vedesse così me le prescriverebbe. ovviamente, come dire di no, bofonchio un Ti faccio sapere e metto giù in crisi isterica.

3) ho ricevuto una lettera da un uomo che mi dice Sei fantastica, ma non posso. non riesco a separare la parte superiore da quella inferiore. mannaggia doppia. tutti i migliori sono già occupati, proprio come i bagni negli autogrill. rimangono solo quelli rotti, sporchi e senza porta.

bagno



bradipismo.

lumaca 3

in realtà non ho comunicazioni particolari da farvi, in questi giorni.
mi sveglio tutte le mattine alle 6.32, vittima di sogni faticosissimi.
ieri, un inseguimento sulla smart, oggi, qualche altro viaggio.
e poi seduta su di un bidet a parlare di massime con la Posse ad un concerto degli Oasis al palazzetto.
e dire che vado a letto relativamente presto e non mangio impepata di cozze, forse il Vape che ho attaccato in sala è allucinogeno.

ho voglia di fare delle vacanze e non dovermi alzare con le urla della sveglia alle 7.45, di andare in giro sbracata in all star e magliette improbabili e soprattutto di prendere il sole. faccio obiettivamente schifo, fisicamente parlando.

ho voglia di avere cose da fotografare, storie assurde da raccontare.
mi manca tanto Louise, lei è una delle cose che mi fanno sorridere.

vorrei passare almeno un giorno cucinando con la mamma e andando in giro per mercatoni ed autogrill col papà.

non so, sto andando un po’ avanti come una lumaca da corsa.



sondaggi parte seconda.
21 Luglio 2009, 10:00
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solo per aggiornarvi.
tra le ricerche di oggi per arrivare al mio blog, vi segnalo:

papi che fa il trenino con le bonazze: come dire, non sono mica il lettone di Putin, io. non ne so niente, se c’ero dormivo. ma, per sicurezza, ho registrato tutto. e poi povero Papi, ha beccato una escort più astuta di Mata Hari e più bastarda di uno spigolo che ti colpisce una coscia con la cellulite.

diogreco dimensioni: a parte che diogreco  è la tipica esclamazione che potremmo fare io o louise in un venerdì sera di delirio, dimensioni di cosa? del dio? della Grecia? forse si è sparsa la voce e in giro si sa che ho informazioni su dimensioni che potrebbero essere considerate divine ;)



Occhiomodella.
20 Luglio 2009, 08:53
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amici della patonzina, aiutatela a vincere!

la vostra beniamina si è iscritta a un concorso di bellezza…non essendo lei propriamente una fotomodella, tenterà almeno di essere una occhiomodella.
ciò che dovete fare è semplice:

www.winning-look.it

1) vi registrate, è aggratis e a parte lo sbattimento di inserire i vostri dati non dovete caricare foto (saltate quel passaggio), ma semplicemente vi permette di loggarvi per votare.

2) ogni giorno, inserite nella To Do List dopo il lavaggio dei denti e prima del bidet di andare sul sito e votare il vostro occhio preferito. lo riconoscerete tra mille, è quello macchiato in cui si specchia un aereoporto (per quelli meno poetici, è quello che si chiama patonzina.

3) basta un click al giorno, e oltre a levarvi il dottore dalle vicinanze, mi permettete di vincere e diventare testimonial delle lenti a contatto per il 2010 (fortunone!) soprattutto di entrare in possesso di una carta di credito per 2,000 € di siopping!

vi regalo un fazzolettino di stoffa come premio.