Archiviato in: sentimenti | Tag: balli lenti, Milano, pensieri, pioggia, sentimenti, serate a casa
oggi settimana nuova, qui a Milanocity.
la pioggia ha lavato via gli ultimi colori del Salone, riportando un gelo autunnale.
stretta in una felpa, cerco di ricordarmi un profumo lontano, arrendendomi subito a quello potente, inebriante, dei gigli accanto a me. Guardo fuori e penso che sì, questa è una sera in cui bisognerebbe solo far l’amore in silenzio.
lentamente, con dolcezza.
lasciandosi cullare dal ritmo sospeso di un’altalena di corpi.
e mi chiedo se ci sia un tempo per parlare d’amore, ed un tempo semplicemente per ascoltarlo.
Archiviato in: sentimenti | Tag: ammissioni di colpa, marinai, romelle, sentimenti, trova le differenze
Va bene, lo ammetto.
sono leggermente gelosa.
l’ho ammesso in maniera equivocabile.
ps. e poi, dannazione, trova le differenze!

soggetto A

soggetto B
oggi mi sono dedicata allo shopping intelligente, percorrendo diligentemente una delle arterie del pronto moda milanese.
di seguito gli ottimi risultati:
Negozio uno: abbigliamento
cosa mi serve : un paio di pantaloni per il lavoro, magari un abitino
cosa acquisto: una canottierina deliziosa turchese, perfetta per i tramonti in spiaggia
negozio due: oggettistica
cosa mi serve: una scatola per le cianfrusaglie
cosa acquisto: delle calamite per la mamma. erano troppo divertenti, con dei gatti buffi.
negozio tre: intimo
cosa mi serve: un completino carino, magari un po’ da ragazza grande
cosa acquisto: un paio di slip verde acido con tre cani, un paio di improbabili pantaloncini a pois fluorescenti per i campeggi in Duna, una canottiera body (notoriamente antisesso che però in più di una situazione si è rivelata prezioso portafortuna).
appendice: il parrucchiere
cosa mi serve: un parrucchiere affabile e non molesto, preferibilmente gay
cosa trovo: un etero logorroico che mi fa un taglio davvero di – vi – no e al momento del conto, mi dice: “Siamo a posto così te lo regalo e tu vieni ad un aperitivo con me?” dai, stai buono, va’. e guai a chi mi dice che i parrucchieri sono tutti gay.
Archiviato in: sentimenti | Tag: Mrs Wolf, oroscopi, sentimenti, telefonate dalla luna
lavoro
oggi vi sentirete davvero onnipotenti. Degna moglie di Mr Wolf, stupirete tutti con la vostra naturale inclinazione per il problem solving. riceverete complimenti da chi si scusa per non avere la vostra stessa efficienza, e sarete talmente soddisfatti del vostro rendimento da potervi concedere anche un simpatico pomeriggio in compagnia del sudoku, scrivendo amabili lettere alla vostra fidanzata.
salute
siete sostanzialmente molto carina, piuttosto in forma. la notizia di una brutale violenza al parchetto vicino a casa vi farà passare ogni voglia di fare attività sportiva nel weekend, ma siete talmente carina che potreste sentirvi toniche anche semplicemente facendo una passeggiata per negozi in centro. consiglio: mangiate tante carote crude. sono decisamente chic e servono a riempire i buchi gastrici causati da pause pranzo troppo ritardatarie.
amicizia
nel weekend, uscite con amici nuovi. specialmente se fanno cose che vi piacciono. non richiudetevi nella vostra voglia di andare in letargo per tre giorni, o almeno fatelo con classe dopo un aperitivo a champagne.
amore
riceverete una telefonata inaspettata da molto, molto lontano. il pensiero di parlare con una persona che non vede il sole, bensì una nuova luna, vi stamperà sul volto un sorriso indelebile. passerete probabilmente il resto del weekend canticchiando canzoncine e sentendovi dentro a una sceneggiatura di un telefilm adolescenziale.
on air,
la mia canzone di ieri.
Archiviato in: miscellanea | Tag: amicizie casuali, battiti di occhioni, flusso di coscienza, incomprensioni, vita
dunque, ieri ho invitato un ragazzo ad uscire per una serata cinema.
il ragazzo in questione non è particolarmente figo, conosciuto in una cena di qualche mese fa…qualche chiacchiera, un paio di conversazioni scritte, una birra in una sera non troppo fredda.
uno di quei ragazzi gentili che ti riaccompagnano a casa a piedi, di quelli per i quali pensi Serata tranquilla, senza nulla da aggiungere.
ieri lo sento, due chiacchiere, lo invito per un cinemino…e lui mi dice, mesto, Guarda sto uscendo con una ragazza e non mi sembrerebbe giusto uscire solo con te.
Uh, l’ultimo dei ragazzi virtuosi. di quelli che speri di trovare anche tu, che credono nella monogamia e soprattutto nel rispetto. mi affretto a rassicurarlo, non c’è problema, mica che io avessi alcun interesse ma sacrosanto preservare l’incolumità di una relazione, anche se nascente.
lui invece mi sorprende e rincalza No, mica per lei…non è rispettoso per te. non vorrei illuderti, sai.
ussignur, ma come? mi stai dicendo che quella che io ritenevo un’uscita tranquilla è sembrata invece una manovra di seduzione? mi vuoi forse far capire che sono ambigua, maliziosa, provocante? ovvio che sono tutto questo, ma mica con te. anzi, mi imbarazza un po’ il fatto che tu presuma di essere stato sedotto. mica te ne ho dato adito, cavolo.
per questo, visto che io credo fortemente nelle amicizie disinteressate, domenica uscirò con un ragazzo appena conosciuto. dal quale sono stata pure messa in guardia. con una pseudo scenetta di gelosia latente che mi ha scaldato il cuore. ci uscirò perché lui casualmente ha prenotato per ciò che io vorrei fare, e io casualmente ho sbattuto gli occhioni (telematicamente) e l’ho convinto a coinvolgermi. e voglio credere che questa volta non sarò respinta da uno che neppure ho cercato
Archiviato in: sentimenti | Tag: balli lenti, marinai, nebbia gotica, playlist, sentimenti, Thelma e Louise
dunque, la serata di ieri potrebbe essere descritta con un’abile playlist di canzoni.
ovviamente, non vengono espresse in ordine di preferenza, piuttosto di accadimento casuale.
1- Ornella Vanoni, L’appuntamento
quattro ragazze carine e profumate sorridono alla notte e si preparano a una cena carina, posto romantico, quattro ragazzi per loro. quattro ragazzi casuali, non sanno neppure chi siano gli invitati. ma, pensano, sarà una bella serata, diversa dal solito.
2- Zucchero, Non ti sopporto più
Arrivati gli invitati, scoprono che due su quattro sono persone davvero insopportabili.
ma non insopportabili del tipo “vabbè, non sono simpaticissimi, ma in una cena si annullano”. No no. uno per giunta è anche l’amato e fino ad ora sconosciuto fidanzato di una ragazza insopportabile. ottimo. e a metà cena mi guarda beffardo e mi dice: “Scusa ma tu nella vita dopo aver studiato arte cosa potresti mai fare?”. benissimo. L’altro mi dice che sono una decisionista perché ho preso un vino da 17 € che lui si era convinto costasse 30 €.
arrivato per fortuna un quinto – cordiale – utente della cena, paghiamo in fretta e scatta il dramma organizzativo. non si può andare nella nostra discoteca preferita, senza motivo apparente, se non quello di confermare il fatto che siano degli scortesi antipatici. benissimo, io perdo lo spirito decisionale e mi faccio trascinare in un’altra provincia, in un’altra discoteca, che non frequentavo dagli anni Novanta. e scopro ben presto il perché.
3- Riccardo Cocciante, Celeste nostalgia
Entrando mi sento catapultata nella scena finale di Sapore di sale, quando la voce narrante fa una panoramica su una Capannina con clienti ormai invecchiati e a disagio. ecco, noi lì dentro siamo uguali. tracanno un drink sperando di rimbambirmi abbastanza in fretta, invece il gnocco fritto mi fa un effetto spugna e rimango tristemente sobria. assisto però con Louise all’impagabile scena di un uomo in pieno imbarazzo da eccitazione sessuale nei jeans che cerca di frenare le brame della sua fidanzatina in vestito – a – pagliaccetto.
4- Ricchi e poveri, Felicità
Perché io e Louise poi un pochino ci divertiamo sempre, e al ritorno cantiamo canzoni stupide e facciamo progetti altrettanto stupidi. perché lei sa che quella è la tipica serata sbagliata che avrei potuto organizzare io, e invece è uscita a caso e noi comunque c’eravamo, vista la nostra proverbiale propensione per le serate assurde.
5 – The Beatles, Nowhere man
Perché è dolce sapere quando uno trova la canzone della sua vita. e questa non è la mia. però è quella di una persona che ieri l’ha voluto comunicare a me. e che mi ha detto che mento sugli orari e non so fare i calcoli delle distanze, facendomi ridere mentre mi spogliavo lentamente per andare a letto.
6 – Coldplay, Life in technicolor
Perché le canzoni, quelle hanno sempre un senso. la radio mica le passa mai per caso. e quando le senti, in quel preciso istante, tutto ti sembra maledettamente giusto. e bello. e del resto, a quello poi ci penserai nelle giornate grigie e tristi.
7- The Cure, Pictures of you
Perché in certe notti, quelle in cui ti circonda una nebbia gotica, queste canzoni ti fanno capire che forse c’è spazio per una qualche altra puntata di questo telefilm dell\’assurdo.
There was nothing in the world
That I ever wanted more
Than to feel you deep in my heart
There was nothing in the world
That I ever wanted more
Than to never feel the breaking apart
All my pictures of you.
Archiviato in: miscellanea | Tag: amiche vere, andamento lento, Milano, partenze, pensieri, vita
stamattina niente lavoro.
ieri avevo mille progetti mondani, e mi sono ritrovata a litigare con una lavatrice che non mi aveva asciugato i panni bene…che casalinga disperata, cena e tv. ero ancora molestata da una brutta risposta del pomeriggio. perché io mica me le merito le brutte risposte, insomma, alla fine faccio il mio lavoro bene e mi dispiace essere ripresa per delle sciocchezze.
ho dormito tanto e puntato la sveglia per poi rigirarmi sorniona nel letto….era tanto che non lo facevo, quando sono a casa nei we mi alzo sempre e comunque troppo tardi per stare pure a rigirarmi, mentre qui a Milano sono sempre di corsa.
invece oggi relax, niente make up mentre si scalda il te, anzi biscotti e pc, un lusso assaporato lentamente.
fra un po’ riparto, su un treno da pellegrini, e stasera ho un paio di micro progetti che mi piacciono già. perché ci sono le mie amiche, perchè il venerdì nasconde sempre qualcosa di romantico, la promessa di un weekend diverso.
perché alla fine, che si vada nella solita, amata, discoteca, a strizzare l’occhio al solito barista e a ripetere sempre le stesse frasi, che si finisca nel ristorante greco già protagonista di esilaranti sketches tra me e Louise, che si vada a fare le modelle anoressiche nel solito ristorante da “gente – che – conta”, o che si vada a portare nostra figlia al tribute dei Cure, alla fine il venerdì a me mette sempre di buonumore il cuore.
Archiviato in: miscellanea | Tag: amiche vere, Dott.sa Posse, mondanità, party, Thelma e Louise
ieri sera festa di laurea della nostra piccola bambina.
una di quelle feste che si aspettano da tanto, tanto tempo.
ora, mollemente adagiata in una domenica sorniona, qualcosa voglio ricordare…
… tre signorine mascherate sulla Clio del nonno
…nostra figlia bellissima e divertente
…le tavolate delle medie
…il dj che mette su yaba daba dance
…gli invitati casuali
…il cantante degli Europe
…le fruit e la follia da lampostil
…lo spogliarellista che purtroppo fa solamente l’operaio. ma che continueremo a chiamare spogliarellista.
…un vecchio amore che mi annusa e mi dice “o mi dai il tuo profumo, o ti mangio il collo”. paura. twilight.
… un mod seduto di fianco a me. solo un po’ più spettinato.
…Leo modena sempre impeccabile. che però poi scappa in discoteca. sta male, deve andarci due volte alla settimana, presidio medico.
…le fidanzate che scappano perché stanche stanche e quelle che si fanno venire a prendere.
…gli ex fidanzati che hanno sempre la stessa espressione – poco – compiaciuta.
…Frank e amici casuali che si divertono moltissimo.
…La posse che ama. ed è amata. e questo è bellissimo.
…uno sconosciuto che mi dice “dai, smetti di fare la lurida”. scusi, prego?
…Clem. che è il vero idolo della serata. io e Louise lo amiamo già. e abbiamo paura delle foto nel suo cellulare.
…Louise che per essere discreta, braccata in un angolo dal bacio di due amanti, tenta di gettarsi dalla finestra.
…due splendide in una clio a mangiare le brioche di Alberga e a parlare di tutto.
..dimentico di sicuro qualcosa. e quel qualcosa, faceva di sicuro ridere
Archiviato in: sentimenti | Tag: Milano, pensieri, pimp my ride, sentimenti, vita
lo riconosco, ultimamente mi dedico poco alla mia autobiografia dell’assurdo.
sarà che nella metropoli comincio a sentirmi veramente a casa, faccio cose, vedo gente.
ho bevuto la prima birra con un amico nuovo e gentile, ho fatto la prima cena con il mio ex perfetto, che ora è diventato davvero impeccabile. passo sempre dell’ottimo tempo con lui, senza dover spiegare niente. ci capiamo e basta, e in questo sta la nostra forza.
al lavoro comincio a sentirmi tranquilla, le persone mi sorridono e la gente parla volentieri con me. ho capito che potrei essere brava. sono finalmente riuscita a dire al capo che non sono una centralinista polacca minorenne, ma una che quando guarda i quadri pure li capisce.
venerdì sono tornata a casa trovandomi in mezzo a una conversazione assurda…di quelle in cui una ragazza con il cuore spezzato ti chiede senza dirlo di stare lontana da una persona che non ti è neppure ancora vicina. piccolo il mondo, strani i viaggi del cuore.
sono tornata a casa, mi sono chiusa dietro la porta decisa a non aprirla almeno fino al prossimo sole. e dopo venti minuti ero fuori. perché la vita è immensamente breve e piccola, e a volte basta un messaggio per farti venire voglia di viverla fino all’ultimo secondo. e cinque minuti diventano ore, se ci pensi.
on air, un mondo che va a fuoco.