Archiviato in: sentimenti | Tag: avanti e indietro, flusso di coscienza, lavori in corso, premonizioni, sentimenti, stress
oggi sono profondamente inquieta.
non sono abituata a questi non ritmi, senza lavorare, andando così piano. mi sento professionalmente in colpa, e poi questa città mi ammazza. mi appiattisce dentro, non ci fossero la mia famiglia e le mie fide amiche…quando mi fermo mi viene solo da sbuffare.mi sento stretta, qui dentro.
e poi c’è la vita nuova, non resisto più. una città nuova, persone nuove…il lavoro per cui ho tanto studiato. quello che sussurro pian piano quando la gente fa domande, quasi per scaramanzia, non credendoci. andrò ad abitare da sola, rivedrò vecchi amici e qualche vecchia passione.
infine, questa brutta sensazione. un ronzio sottile sottile, fastidioso a tratti. una vocina che mi dice che qualcosa non va. e io che vorrei farla uscire, questa vocina, vorrei che qualcuno mi credesse. ma certe cose non le puoi mica spiegare. le senti, e basta. e stai qui a aspettare di non aver ragione.
Archiviato in: miscellanea, sentimenti | Tag: amiche vere, follia, premonizioni, profumo di narcisi, sole, Thelma e Louise
stamattina il Colonnello Louise è passato a prendermi all’alba.
occhialoni da Selma e Patty, giro in lavanderia, centro commerciale, medicine, fiori di bach, colazione, caffè con nostra figlia adottiva, regali.
ecco, regali.
una maxifoto che di certo ora sarà lo sfondo del desktop del fotografo, e un mazzo di fiori comprato in un fioraio ultra posh, mentre la nostra figlioccia dice: “questo sarebbe l’habitat naturale di mia madre” e noi ci immaginiamo la signora piantata in un vaso pieno di terriccio.
altro caffè, in bar ignoto. conosciamo il barista. anche questo barista. comincia a diventare preoccupante.
insieme, felici, a progettare un coast to coast del cuore.
torniamo a casa, macchina al profumo di narciso, sole che ci riscalda dentro e fuori, e nell’aria una canzone.
così, per caso, facendo zapping in una vecchia autoradio.
e noi lo sappiamo, cosa significa questa canzone.
Archiviato in: sentimenti | Tag: arrivederci, balli lenti, sentimenti, viaggi
a volte vorrei
non essere così.
ti lascio una canzone,
da canticchiare quando ti mancherò di più.
e del domani,
nessuno sa niente…neppure noi.
Archiviato in: Uncategorized | Tag: amiche vere, apparizioni, flusso di coscienza, limbo, sentimenti
in questi giorni, mi sono travestita da un’altra me. e oggi invece ho la nausea, ma devo affrontare di nuovo ciò che ho lasciato da una parte, in queste due serate.
però mi lasciano un ricordo, dolce, morbido…una cena, un posto in cui non dovevo essere, dolci parole. due persone che mi hanno definito bellissima, e lo dicevano con gli occhi, oltre che con le parole. un ragazzo che forse non era neppure lì…ma è stato bello immaginarlo, capelli spettinati e sorriso furbo.
un’amica splendida, che ovunque tu vada, comunque vada, c’è.
e, anche ridotte ai minimi termini, siete sempre tu e lei.
da domani ricomincerò a ricordare tutto…affronterò i problemi.
ma oggi voglio rimanere qui, incastrata nel mio limbo.
Archiviato in: sentimenti | Tag: fiabe, flusso di coscienza, massime, miracoli, stupirsi del mondo, vita
mio nonno sta molto male. dopo giorni, ora forse bisogna avere il coraggio di dirlo.
prima di entrare in una sala da cui non so neppure se uscirà mai, mi ha detto due cose.
la prima è stata: “Quando ieri ho detto al dottore che forse era meglio operarmi, stavo solo facendo una battuta”.
la seconda invece: “Al mondo c’è sempre qualcosa da imparare”.
che dire, dico io.
e mi rispondo: nellla vita non bisogna mai smettere di divertirsi e stupirsi.
e tutto il resto, francamente, ora non mi interessa.
voglio rimanere ancora con il fiato sospeso, per un altro po’.
Archiviato in: fashion | Tag: dichiarazioni, mondanità, SaN valentino, serate di beneficienza, Thelma e Louise
post in pieno del mio amore per Louise (condito con un pizzico di vodkalemon).
Grazie, mia amata.
Per le seguenti cose:
1 – mi hai portato fuori a cena e ti sei portata fuori da una tristezza infinita.
2-successivamente, dopo essere scampate al sifone di aria sahariana del Renoir, grazie per avermi condotto da Alle.
questo mi ha permesso di scoprire l’esistenza di una festa di carnevale anni ‘80 sabato prossimo. e noi sappiamo cosa sono le feste di carnevale di Alle. sono quattro sbagliati, nell’ordine un’ape, una farfalla, Casanova e Pollon che arrivano in un locale serio e sobrio. sono un folle che esce dalla cambusa con un piatto di gorgonzola, e torna a casa con un segno in più. sulla macchina e sul cuore.
3- infine, mi hai pure portato a ballare. cosa posso chiedere di più, dal mio San Valentino?
a questo punto assegniamo i premi serata:
3°posto: Leopardo27: rosa rossa all’occhiello, lui è comunque una certezza. anche quando ti dice che è andato a cena da Altero e che il giorno dopo andrà a sparare qualcuno. anche quando ti risponde con frasi sconnesse e propone a Louise il suo amico cinturato.
2°posto: una fidanzata che incontriamo lì. a cui ho la malcapitata idea di rivolgere l’ingenua domanda Ma il tuo fidanzato? Non c’è?. ehm. scatenate l’inferno. lei in preda all’alcool non solo ci racconta che si sono lasciati, ma lo condisce con il suo passato da alcolista e conclude dicendo che lui non è una sola persona, bensì tante. e tutte insieme. il problema, cito lei, è quando litigano. ceeeerto.
la suddetta la assistiamo fuori mentre vomita contro una Audi fiammante. e si incastra nella sua borsetta (Esci da questa borsetta!), o si inventa come andare a casa. magari assistita dalla zelante passivaccia che l’accompagnava.
1°posto: due apparenti sconosciuti. o meglio, Louise pare conoscerli. e, folle idea, dopo un po’ di conversazione casuale (dai, barista, salvami, quando servi te intervenire mai, eh?), lei mi sobilla per fargli quella domanda.
io: “ma voi c’eravate a quella festa?”
lui: “dunque….spetta…vediamo se mi ricordo…eri vestita di verde?”
damn, ero vestita maledettamente di verde. la domanda successiva è un tutt’uno con il mio urlo di terrore.
sì. eravamo noi.
questa festa, Louise, ci perseguiterà come il peggiore omicidio. sarà la protagonista di ogni nostro incubo.
perché loro Sanno cosa abbiamo fatto, l’inverno scorso.
Archiviato in: sentimenti | Tag: pensieri, rose rosse per te, sentimenti, statistiche d'amore
stamattina mi sono alzata con tre messaggi d’amore vero.
due gay.
Louise.
ora, dati alla mano,
vabbé che sono feste inventate.
però non va mica bene.
ah,dimenticavo.
ho una dozzina di rose rosse mi profumano la casa.
ma questa,
diciamo,
è un’altra storia…
Archiviato in: sentimenti | Tag: amiche vere, domande immense, paure, viaggi in altri universi, vita
giorni troppo difficili.
una profonda delusione, la sensazione di essere stata raggirata.
e trovarsi di nuovo da capo, trovare le forze nascoste da qualche parte, cercare le scorte di emergenza.
stringersi tutti in un lettone e fare finta che il tempo non passi.
stupire un tuo piccolo amore con una torta fatta da te.
riscoprire un vecchio battito di cuore e pensare che, chissà, a rimanere un po’ di più, cosa sarebbe successo. sorriderci senza troppa convinzione.
tornare a casa con troppe cose da fare, chiedersi quando sarà la prossima mattina in cui ci si alzerà tardi.
avere paura. senza volerlo dire a nessuno.
essere preoccupata tanto da arrabbiarsi.
trovare le vecchie amiche che ti vengono a prendere per una serata stupida e carina.
e tornare, inghiottite dalle stelle, io e Louise.
a farci domande troppo difficili per una sola birra media.
e sentirsi stanche.
di questi uomini che prima o poi ci ripensano.
e avere paura.
di non sentirsi abbastanza forti.
on air,
un terribile bisogno di volare via…
And I think my spaceship knows which way to go
Tell me wife I love her very much she knows.
Archiviato in: sentimenti | Tag: balli lenti, flusso di coscienza, risvegli sotto il piumone, sentimenti, vita
questo weekend ho deciso di tenerlo per me.
ieri l’unico uomo che ho accettato di vedere è stato il mio papà…che mi ha portato a fare una degustazione di vino per merenda. come lo amo. non potevo che essere sua figlia.
poi giretto a trovare Louise, che stava facendo vedere un telefono a un cieco. bene.
a seguire Natale a Tokyo. ma questo già lo sapete.
nel frattempo mio padre partecipa a una cena in cui succede l’imprevedibbbile.
lui chiede al figlio del padrone di casa notizie circa un mio spasimante.
dall’altra parte della tavola si alza un Sono io, quel ragazzo.
inizia una delirante conversazione su di me. che mi provoca una telefonata con promessa (minaccia) di uscita (visto che già conosco mio suocero). paura vera.
stamattina avrei voluto vedere Ale. per parlare un po’.
mi stiracchio tra le coperte e decido che non farò assolutamente niente.
a parte forse riordinare, preparare la valigia. già tre giorni senza valigia. cominciavo a sentirmi troppo a casa, in effetti.
aspetto la mamma per un tè.
sento l’emozione di chi scopre che sono un po’ nerd anche io. e chi accetta ridendo insulti sui maglioni da anziano.
ricevo le canzoni della settimana…che mi mancavano, in effetti.
e, una su tutte, che non mi aspettavo.
con cui vorrei essere risvegliata, un mattino di sole.
Just call me angel of the morning, angel
Just touch my cheek before you leave me, baby.
Archiviato in: miscellanea | Tag: film dei Vanzina, mondanità, serate di beneficienza, sushi night, Thelma e Louise
ieri sera io e Louise abbiamo dato prova della nostra insuperabile capacità di ficcarci in situazioni improbabili.
abbiamo quindi partecipato ad una cena con i seguenti partecipanti:
- Chuck Norris (con cui mi fidanzerò un mese al suo ritorno da Dubai. è scritto nelle stelle – filanti, credo – )
- Leopardo27 con capello recentemente cotonato
- L’ispettore Gadget altrimenti detto: “Ammazza che buona sta bira!mo’ne prendo una cassa e vojo pure la majetta!”
- La pupa bionda naso in su e vuoto cosmico dentro
- La passivaccia amica della pupa che mi spiazza dicendo: “ma a questi uomini non basterebbe dire che non li vuoi più vedere?”. vecchio, dai, te di uomini ne sai proprio proprio poco. di uomini etero, intendo.
- Il Cumenda direttore della banca più sconosciuta del west
- la tettona con le meches bicolori come la tigre del Bengala
- il padre di famiglia col foulard (avrà dei figli fazzoletto, temo)
- o quattro, altrimenti detto Cintura che uccide
- il nano (che si è suicidato annegando nel sakè)
- Luigi
e le vostre beniamine.
ora, se non era un film dei Vanzina era una puntata del Grande Fratello