Archiviato in: sentimenti | Tag: città da vivere, fiabe, flusso di coscienza, sentimenti, viaggi
dunque, è tempo immemorabile che non scrivo.
ma questi giorni hanno avuto un ritmo che neppure io riesco a sostenere.
e stamattina, dopo essermi alzata tardi, stiracchiandomi come un micio, mi sono finalmente concessa di rallentare un po’. di bere una tazza di tè senza doverlo per forza mettere a raffreddare fuori dalla finestra, di rimanere in tuta e felpone senza dover per forza avere relazioni sociali. ho tempo di pensare a cosa fare domani, al mio viaggio di decompressione.
andrò a vedere tanti cimiteri e farò tante foto, e poi voglio mettere di buonumore le mie amiche. ne hanno bisogno, e io ne ho voglia. racconterò loro un po’ di miei avventure fantastiche.
parlerò loro dell’immensa tristezza che si percepisce di notte sulla terrazza Michelangelo, quando guardi una città che sai che non rivivrai per un po’. e vedi le luci di cose un tempo ignote, e nuove strade da percorrere.
parlerò loro della dolce euforia di una serata con i tuoi amici fidati, quelli che ti fanno sentire sempre una principessa…dell’ebbrezza e del sentirsi amati comunque, di un amore che supera l’amore tra uomo e donna, e che ti rende semplicemente bellissima.
parlerò loro di come è strano camminare per una metropoli sottoterra, uscire ed essere travolta da persone che corrono. e del fascino che risiede nell’essere circondata di persone nuove, nel potersi inventare storie e miti su di loro. parlerò della sensazione di soddisfazione che hai quando trovi una casa e pensi Ok sono pronta per ricominciare di nuovo, e del calore che ti riesce a dare un pranzo con una persona amica da poco ma vicina nel cuore. di quelle che ti assicurano che sarai meno sola, da quel giorno in quella nuova vita.
parlerò loro di un pomeriggio pieno di quadri, con un amico da poco amico ma così vicino al cuore. di quanto sia incredibile riuscire a ridere così bene, e a sentirsi tranquilli e sereni. così, senza sapere nulla delle puntate successive.
e da lunedì, tornerò qui e ricomincerò con un nuovo pezzetto di vita.
ma, fino a quel momento, lasciatemi raccontare qualche favola ancora.
l’altro giorno sono andata a una simpatica inaugurazione.
tra sorrisi e violoncelli, strette di mano di persone che forse un tempo conoscevo, c’era pure un meraviglioso buffet con tè e pasticcini clamorosi.
dopo essermi riempita la bocca combattendo con le vecchie mummie uscite per l’occasione dai sarcofagi egizi, il capo mi chiama un attimo e io lo raggiungo con un mezzo ventaglietto di sfoglia stivato in una guancia come i criceti.
e lui: “Fatti carina che facciamo un’intervista per la tivù“.
cosa? e il visagiste? e il mio vocal coach? il doppiatore?
niente, in due secondi mi trovo inglobata in un tragico servizio televisivo con un imbonitore d’arte e il capo. e io che non so se guardare chi parla o guardare in camera.
poi comincio a scuotere gli orecchini colorati e a sorridere a caso.
proprio come la mia mitica maestra.
Archiviato in: sentimenti | Tag: balli lenti, bilanci, flusso di coscienza, pianoforte, sentimenti, serenate sotto il balcone
oggi, 20 gennaio, un anno fa.
avevo dormito cinque minuti.
ero nella mia casa bolognese, muri gialli mobili verdi.
avevo passato una notte incredibile.
mi sono trascinata ad un interminabile convegno sullo shock da ecografia.
avevo sussurrato un addio che ci ho messo nove mesi a dire ad alta voce.
ero ancora iscritta all’università.
dovevo ancora laurearmi.
non avevo ancora idea di dove sarei arrivata.
non conoscevo neanche una strada di firenze.
non sapevo che avrei avuto contatti con la casa d’asta del cuore.
non credevo ci fosse una casa così, in via gioberti.
non avevo incontrato i miei amici del cuore.
non sapevo cosa volesse dire prendere un treno per tornare a casa da un’amica.
non conoscevo molte delle persone che mi sono entrate in circolo.
non pensavo di dover soffrire così tanto per una partenza.
non avevo mai parlato con la persona con cui ora parlo di più.
non avevo idea.
ora, in un anno, tutto è cambiato.
ma un anno fa, io sono stata assolutamente felice.
quindi questo giorno, con tutto quello che c’è stato, per tutto quello che c’è stato, lo dedico solo a te.
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non ho davvero cose da scrivere, in questi giorni.
no, in realtà ne ho tantissime…ho iniziato un romanzino.
per regalare un po’ di me.
e poi ho tante cose da scrivere, tante ma non qui.
volevo solo dirvi che ci sono…e che inizia una settimana infinitamente triste.
ma non voglio pensarci, ancora.
Archiviato in: sentimenti | Tag: balli lenti, bildungsroman, fiabe, lacrime e sorrisi, sentimenti
mi sono appena messa a piangere…
e, dopo troppe lacrime, queste sono lacrime di felicità.
on air,
una canzone che magari non significa niente…ma che era qui con me.
l’amore ha bisogno di follia
già troppa questa malinconia che se ci prende non va più via.
Archiviato in: sentimenti | Tag: film del cuore, presentazione, ragazze incasinate, sentimenti, vita
io sono proprio così.
meravigliosamente, tragicamente, semplicemente così.
Archiviato in: Uncategorized | Tag: canzoni, case caotiche, filastrocche per bambini, Firenze, sentimenti, vita
non ho grandi cose da dire, oggi.
però ho delle piccole cose belle, forse una fra tutte…la mia casa fiorentina è tornata ad essere piena e caotica. e questo è meraviglioso. è tornato il mio roomie, è tornato il mio amore grande…c’è sempre qualcuno con cui fare colazione, qualcuno con cui rotolarsi sul divano. c’è l’emozione di guardare Dirty dancing tutti insieme, la gioia di preparare una torta in tre.
io me lo voglio ricordare, tutto questo.
voglio farlo con un sorriso dolce e divertito, come quando sento il mio roomie che canta a caso una canzone da bambini.
Archiviato in: miscellanea | Tag: Firenze, pensieri, sentimenti, serate a casa, vita
oggi iniziano ufficialmente le mie ultime due settimane fiorentine.
e il pensiero del tempo ormai concluso mi rende immensamente triste.
così triste, che voglio pensare solo alle cose belle che mi rimangono da fare.
voglio andare al Bargello, a vedere il bronzetto restaurato.
voglio mangiare una brioche profumatissima del Rivoire, dare un sapore a quel profumo che mi investe ogni mattina girando l’angolo di Piazza della Signoria.
voglio imbucarmi a qualche festa di Pitti.
voglio cucinare per i miei amici.
voglio concedermi qualche serata cinema casalinga, ma altrettante serate trash di reality e sciocchezze.
voglio fare shopping in saldo e dire “ah,questo l’ho trovato in occasione in un negozietto sperduto”.
voglio vendere ancora qualche quadro.
voglio mangiare giapponese.
voglio consumare di abbracci e baci i miei amici.
voglio passare le ore notturne a parlare con il mio roomie:
voglio fare finta che non cambierà niente.
Archiviato in: miscellanea, sentimenti | Tag: locali, Pierino, serate dietro al bancone
mai stuzzicare un uomo che in passato ti ha desiderato, anche se ora si dichiare fedele.
mai inserire cubetti di ghiaccio in corpi che poi non vuoi violentare.
mai disperare della scomparsa di vecchi ragazzini che ti piacevano un tempo, prima o poi tornano.
mai gioire di quei vecchi spasimanti che ritenevi perduti, prima o poi tornano come gli herpes.
mai confidare troppo nei ragazzi che ti vogliono spettinare…ma sperarci un pochino, sempre.
mai dare confidenza a chi ti chiede un nocino alle 2 di notte.
mai chiudersi negli sgabuzzini. non sai mai cosa ti possa accadere.
mai lasciare il tuo cellulare in custodia a due amiche sceme. torni e ti trovi il numero di un ragazzo piuminato abbinato a un tragico aperitivo di massa domenicale.
mai smettere di divertirsi, coi tuoi amici cari, dietro a un bancone…
oggi a Firenze c’era un bel sole. timido, azzurrino.
oggi l’Arno era incredibilmente verde, non il solito greige.
oggi mi sono rimessa il cappotto e non ho neppure avuto freddo.
oggi ho sviluppato – aiutata – idee geniali circa il mio nuovo mestiere di mecenate artistico.
oggi ho finalmente smesso di procrastinare.
oggi ho ricevuto una visita di quelle che ti fanno davvero pensare A saperlo prima, a conoscersi prima.
oggi per la seconda volta in troppo poco tempo mi sono trovata a commentare occhiali da nerd.
oggi ho scoperto che c’è un destino, pure negli orologini di gomma.
oggi ho passato del tempo piacevole ed inaspettato.
e tutto questo, lo trovi su un cartellino bianco, con una data messa perché me l’hai suggerito tu.