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ci ho pensato bene.
e non dirò niente, a riguardo.
però qualcosa, sebbene di criptico, dovevo pur scriverlo.
e fortuna che c’è freddo, perché se ci fosse più caldo e mi si scongelasse il cuore sarebbe un casino.
Archiviato in: miscellanea, sentimenti | Tag: film del cuore, film del lunedì, lacrime
oddio.
stasera alla tv c’è una delle mie meraviglie cinematografiche.
stasera, non un altro giorno.
e piangerò dolcemente guardando questa scena.
Archiviato in: sentimenti | Tag: cenette, domeniche a casa, neve, porte blindate, treni
ieri nevicava.
ed è stato l’ultimo giorno a casa, l’ultimo giorno di festa.
in questi giorni sono successe tante cose…visite inaspettate, regali dolcissimi, serate con le amiche…una serata di lavoro come ai vecchi tempi, capire che il tempo passa ma certe persone non passano mai.
capire che amore vero è vedere la tua amica ribaltata dopo una notte difficile che si trascina in città per accompagnarti in stazione, e sta stretta stretta a te sul binario.
prendere un treno con la voglia di partire, con mille pensieri per il giorno successivo.
ricevere una telefonata dall’altra parte del mondo, sapere che i tuoi amici ti pensano anche in mezzo alla giungla…anche se poi ti chiudono fuori casa ![]()
trovare un amico che ti viene a prendere su di una macchina glitterata, e ti accompagna alla ricerca di una soluzione per la tua nottata all’addiaccio.
finire in un ristorante de-li-zio-so, e goderti una cena che non ti aspetti. vedere che ci sono amici che ti raggiungono anche se ti stavano aspettando sotto casa.
rinchiudersi in una casina calda, con tre tazze di tè e parlare di conati di vomito. ma anche di amore.
perché l’amore, come dice la mia Louise, ci gira intorno.
e secondo me prima o poi ci prende pure.
on air, una canzone dolce.
And all I do is miss you and the way we used to be
All I do is keep the beat, and the bad company
And all I do is kiss you, through the bars of a Rhyme
Juliet, I’d do the stars with you any time.
Archiviato in: miscellanea, music | Tag: Ramones, serate di beneficienza, tortellini in un pub
ieri mi sono trovata – nel mezzo di una prova d’amore – ad un tributo dei Ramones.
e non proverò neppure a descrivervi me in versione casual punk. vi dico solo che tenevo stretto stretto al cuore l’ecopellicciotto.
la serata in questione però ha portato tre sconvolgenti rivelazioni:
1)io la amo proprio, la mia Louise. la amo a tal punto da riuscire ad essere quasi naturale anche quando mi trovo in un pub a tarda notte con uno che mi dice:”ehi occhi bellissimi, ci smezziamo un piatto di gnocchetti?”
2) ho molti tratti simili ad uno che viene definito psicopatico dai suoi più cari amici.
3) i Ramones sono dei brutti plagiatori. e ne ho la prova.
Ecco Loro …
Ed ecco invece Lei, la Divina.
Archiviato in: miscellanea, sentimenti | Tag: amiche vere, brindisi, Buon Natale, libri, marmotte, panda, regali
ieri ho ricevuto cinque libri, in regalo.
e almeno uno non lo capirò mai, non credo.
però chi me l’ha regalato mi ha detto che posso decidere io cosa c’è scritto, lì dentro.
e allora lo deciderò…si chiamerà “La piccola storia della rondine incastrata nella pece”. il disegno è l’unica cosa di cui capisco la forma.
e dentro parlerà di cose fantastiche…
di quanto è bello quando la tua Amica arriva a casa tua e ti butta le braccia al collo.
di amiche che devono chiedere il permesso, per divertirsi.
di amici che ti chiedono di lavorare con loro, perché sei brava e divertente.
di una mamma piena di regali e di amore.
di un padre che ti viene a recuperare dopo un lungo viaggio e ti aiuta a impacchettare gli ultimi regali.
di un cd di canzoni stupide da cantare per non morire dal freddo.
di uno scambio di regali dentro cartoni immensi.
di un’amica triste che coccola ciò che non c’è più.
di chi deve fare i conti col dolore, quello vero.
di quando hai freddo e ti congeli ma vuoi stare in piazza con gli amici.
degli auguri di Natale.
di chi ti cerca.
di brindisi fatti ai futuri che possono coesistere.
di amiche felici diventate finalmente grandi.
di chi di consegna una marmotta canadese tirata fuori dal borsello.
degli amici delle cene dei compleanni anni ‘80.
delle canzoni stupide che per la Vigilia diventano divertenti.
delle amiche di cui sostieni i progetti assurdi.
di chi crede la purezza.
di chi ti stupisce sempre un pochino.
di un gatto di porcellana, e di un panda. anzi, una panda.
degli amori a distanza.
di capelli spettinati e cappelli troppo grandi.
di profumi buoni, sulla pelle.
di me.
Buon Natale,
a tutti i protagonisti di questo libro.
on air,
tre volte di fila,
allora, ieri alla fine non è andata neppure troppo male.
mi sono guardata intorno con attenzione e ho annotato tutto ciò che devo/non devo fare al prossimo galà di beneficenza.
MEMORANDUM
- non arrivare mai puntuale. non ne vale la pena, specie se la persona che ti ha invitato è una ritardataria cronica
- quando chiami un taxi, chiedi esplicitamente che sia una macchina carina e non un Ducato che si apre col portellone
- togliti subito dalla faccia quell’espressione stupita ed evita di chiedere al primo che incontri: “Scusi, siamo sul Titanic vero?”
- munisciti di un vestito con lo strascico. ora hai la prova che almeno in un’occasione ti servirà
- butta l’ecopelliccia e squarta il tuo gatto bianco. è più morbido e starebbe benissimo su un bel vestito lungo.
- non guardarti mai intorno cercando compagnia. in un posto di giovani ti verrà sicuramente ad impezzare l’unico pensionato della festa.
- sorridi sempre e comunque e bacia tutti anche se non li conosci.
- evita di sbavare quando vedi i ragazzi carini in smoking.
- impara a memoria tutti i concorrenti del Grande Fratello per evitare che quando ti presentano uno dicendoti: “lui ha fatto il GF” ti spunti un’espressione a punto interrogativo.
- non farti ipnotizzare dai pendenti alle orecchie delle signore.
- non tentare di dare un’età alle ragazze. sembrano tutte vecchie. e almeno dentro lo sono.
- impara a mangiare i gamberoni a mano.
- fatti piacere le ostriche e togliti dalla faccia l’espressione di chi sta mangiando un clitoride (e se sei una donna, non è un’espressione di piacere).
- organizzati con un terzo braccio. ti servirà per gestire al meglio la tripletta pochette/flute/cibo. le alternative sono: o ti ubriachi, o mangi a secco e ti strozzi.
- impara a non fare i rutti bevendo lo champagne. non sta bene.
- fai un’espressione felice quando scopri che un’oca vestita da Barbie è al tuo stesso tavolo.
- non ti commuovere quando senti la cantante bravissima che canta If ain’t got you.
- non metterti a battere le manine felice quando la cantante canta Jingle Bells.
- impara a ridere degli imitatori. anche se sono famosi, a te fanno schifo. ma evita di dirlo e ridi con un’espressione divertita.
- evita di rimanere incantata ad ammirare invidiosa le tette finte della ragazza di fianco a te.
- non pronunciare la frase: “Che schifo, sembra il pranzo di Natale che fa mia nonna!” quando leggi nel menù che ci sono i tortellini e il lesso.
- con spirito umile, non dire a nessuno che i tortellini di tua mamma e di tua nonna e anche di tua zia sono molto più buoni.
- fai notare con discrezione alla tua commensale che Una minestra non mi sembra indicata per una cena così. tanto l’hai letto sul libro di economia domestica del tuo roomie la sera prima.
- quando il cameriere toglie il coperchio di argento dal tuo piatto, non urlare eccitata: “E il coniglio bianco, dove è finito?magia!magia!”
- non ridere divertita quando la ragazza di fianco a te chiede al cameriere informazioni sul lesso e lui le risponde: “é lingua,signorina” provocandole imbarazzanti conati di vomito
- intrattieni rapporti più duraturi con chi lavora da Gucci. e diffida di chi sente il bisogno di dire a tutti che il suo abito è di Gucci.
- sii molto fiera, in un’occasione così di facciata, di trovare un ragazzo che ti definisce intelligente.
- non chiedere tre sbadilate di purè anche se è delizioso, accontentati della tua parca porzione.
- non ridere sguaiatamente leggendo i lotti dlel’asta, tra cui vorrei ricordare una battuta di caccia con abbattimento di 1 blue wildebest, 1 springbuck, 1 red hartebeest.
- noleggia la serie di Quark con gli speciali sulla savana per scoprire almeno quante zampe hanno gli animali sopraccitati.
- non fare notare al tuo vicino che ha appena pagato una fortuna per una dolcissima cazzata.
- diletta i tuoi ospiti con la tua profonda conoscenza del Sauternes. ma non chiedere il bis al cameriere,le signorine bene non bevono tanto (uffa).
- quando passa il cameriere con un’ampolla di crema e una di cioccolata per il dolce, non rispondergli: “Per me solo il limoncino, il nocino no grazie”.
- fuggi salutando amabilmente e ricordando agli altri che tu il giorno dopo lavori.
- ricorda sempre: i fiorentini odiano i pratesi. i fiorentini odiano i lucchesi. non dire mai che sei lì con un pratese, sarai fuori dai giochi ancora prima di entrarci.
- buttati sul taxi senza pensarci troppo, saluta il Titanic e ringrazia che sei scesa prima che scendesse lui.
- sorridi nel sapere che c’è chi si preoccupa per i tuoi sandali gioiello.
- torna a casa, infilati la tua tuta imbarazzante, e sorridi. perché magari eri imperfetta, ma proprio tanto tanto carina. e un po’ diversa dal solito, via.
ps. lei c’era davvero, a cantare!
Archiviato in: miscellanea, sentimenti | Tag: biscotti, pensieri, sentimenti
sto pensando a una canzone che dsescriva questa serata.
sono finite le feste fiorentine, salutato il calore del Marocco.
posso raccontare storie meravigliose di sceicchi e sciabole luccicanti.
ho passato del tempo con persone nuove.
ho riso ricordando di quando eravamo bambini…con le persone che erano bambini con me. ne avevo bisogno.
ho guardato gli occhi di chi ti dice sto mettendo in gioco due anni di vita ma voglio farlo.
ho tentato invano di convincere un meraviglioso gay a diventare etero.
ho curato un amico ferito.
ho mangiato deliziosi biscotti fucsia.
ho preso a pugni una casetta di caramelle.
ho ricevuto un pacco meraviglioso pieno di cibo e amore.
ho un invito a teatro con la mia suocera preferita e il mio amore grande.
ho sentito la mancanza del mio roomie.
mi sono rellegrata per il ritorno al mondo multimediale del mio amico assurdo e sciatore, all’occorrenza.
mi sono chiusa dietro la porta, trattenendo le lacrime e salutando gli amici…perché poi lo sappiamo tutti che fra poco le lacrime saranno ancora più grandi.
ho pensato a una canzone…me ne sono venute in mente troppe.
ma forse una su tutte.
e non è dedicata a nessuno…o forse a tutti.
on air,
Pink Floyd
Wish you were here
lo insegue per comunicargli tutto il suo amore, lo fa spostare dal parcheggio perché lei sa che quello è il punto esatto in cui lui sarebbe morto, lui gira la macchina al grido di Cara ti amo, e lì succede la tipica cosa che capita solo in questi film. le portiere sono magicamente bloccate, lui tenta di uscire ma in mezzo alla statale deserta un bilico di 15 metri spunta dal nulla e lo falcia irrimediabilmente.
uh,bene, ora abbiamo proprio un lieto fine.

Archiviato in: miscellanea, sentimenti | Tag: cena, Firenze, follia, sciabola per champagne
mercoledì sera cena di natale in casa.
direi di citare solo tre punti chiave:
1)Io che mi affogo con un pezzo di pompelmo e Simone che dice: “Insomma, datele due colpi“. e lo dice a tre gay.
2)la sciabolata allo champagne sul balcone. risultato:mezzo champagne sul balcone della vecchia sorda sotto casa, ma il mio amore grande taaanto felice.
3)la serata finita con il mio roomie che ritrova la sua bici rubata nell’androne del palazzo e la trascina su per cinque piani di scale. silenziosamente, come solo lui sa fare. lui e il circo degli elefanti.
